Comunali a Olbia, Navone in piazza: «Andiamo a vincere insieme»
L’incontro del candidato della Grande coalizione si trasforma in una festa
OLBIA. Il popolo della Grande coalizione porta in piazza Regina Margherita l’entusiasmo di chi ci crede, di chi scommette sul cambiamento, di chi è sicuro che le tante sensibilità siano un valore aggiunto «per creare il migliore progetto di governo della città».
Il candidato sindaco Augusto Navone, la voce piena di emozione, sale sul palco dopo aver attraversato la piazza “scortato” dai giovani che lo sostengono. E come prima cosa ringrazia tutti i candidati che lo hanno affiancato in questi sette mesi. «Una campagna elettorale in cui ho incontrato tantissima gente, ho sentito umanità, cuori, ho sentito cose buone e cose meno buone della nostra città. Con umiltà abbiamo ascoltato tutti e cercato di trasferire le esigenze della gente nel nostro programma».
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Navone spiega poi la natura della Grande coalizione. «Un progetto innovativo, formato da un collettivo di donne e uomini che hanno messo da parte gli emblemi tradizionali pur mantenendo le loro sensibilità, per dare vita al migliore progetto di governo per Olbia».
Il direttore dell’Amp spiega anche lo slogan che ha caratterizzato la campagna elettorale. Porte aperte. «In città da troppo tempo le porte sono chiuse. Siamo all'avvilimento della democrazia e invece la gente ha bisogno e deve tornare protagonista. Il potere pubblico deve essere a disposizione dei cittadini e non contro. La politica non può tenere sotto scacco i cittadini».
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Navone parte dall’analisi dello stato dell’arte. «Olbia è una città bella – dice Navone –, ma noi la vogliamo rendere una città moderna, inclusiva, una città delle genti». Elenca poi i problemi trascurati dall’amministrazione Nizzi, in particolare le periferie. Sottolinea l’incapacità del sindaco uscente «di sbattere i pugni per il diritto alla salute dei cittadini. L’ho visto abbracciato con i rappresentanti regionali leghisti che gestiscono la sanità e che hanno privato mille bambini del pediatra e penalizzato l’ospedale. Io mi sarei vergognato». Invita poi la gente a percorrere con entusiasmo l’ultimo tratto della campagna elettorale, spiegando agli amici il progetto della Grande Coalizione. E conclude. «Andiamo insieme a riprenderci la città». (se.lu.)
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