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Dopo un anno di stop domenica riapre il “Signora Chiara”

Dopo un anno di stop domenica riapre il “Signora Chiara”

CALANGIANUS. Riapre i battenti il “Signora Chiara”. Domenica, alle 16, la gara con l’Oschirese, per la seconda partita del campionato di Promozione, girone C. Dopo il bell’avvio a Thiesi (vittoria...

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CALANGIANUS. Riapre i battenti il “Signora Chiara”. Domenica, alle 16, la gara con l’Oschirese, per la seconda partita del campionato di Promozione, girone C. Dopo il bell’avvio a Thiesi (vittoria per 0-2) i giallorossi sono attesi in casa dai loro sportivi. È una gara particolare. L’appuntamento con i tifosi, in gare ufficiali, manca dal 18 ottobre 2020 (Calangianus- Portotorres 3-0) e ha pesato non poco nella socialità di un piccolo paese, fra le varie restrizioni, anche la mancanza di quell’incontro di 200-300 tifosi che si ritrovano , quando c’è la gara, perpetuando una bella consuetudine che ha avuto sempre un carattere lestremamente amichevole per la bellezza dell’ incontrarsi fra battute, sfottò e arrabbiature. «Sì – dicono i tifosi in piazza del Popolo commentando la vittoria sul Thiesi – ci è mancata la partita con i suoi riti, quell’incontro, a volte fraterno e pittoresco, sugli spalti a tifare e poi dialogare e scherzare fra noi. Sono cose che si apprezzano ancor più dopo l’esperienza del divieto a causa del Covid. Ora riprendiamo, è un modo di sentirci comunità in un tempo in cui ci siamo chiusi e si è accentuato l’individualismo . Sarà pur banale la causa ma è un modo di apprezzare la vita di un paese, ancor più spento la domenica senza partita».

Il presidente Gino Cassitta, che con i suoi collaboratori ha fatto il possibile per tenere in vita la società, ha una raccomandazione da fare: «Chi verrà allo stadio non dimentichi il gren pass. Dobbiamo essere rispettosi delle disposizioni». Per il resto c’è da elogiare i dirigenti che, nella pandemia si sono preoccupati con varie premure di quei giocatori lontano da casa, che hanno preferito restare in Gallura. E così con il nuovo torneo conferma per 5 argentini, per una atleta del centro Africa, per alcuni ragazzi galluresi e poi ben undici elementi locali. La speranza è quella di riproporre in prima squadra un maggiore tasso di calangianesità. Programmi? «Ripresentare un Calangianus più che dignitoso – dice Cassitta – contiamo sul lavoro di mister Rusani e del suo staff , ma occorre che i tifosi ci siano vicini. Dobbiamo ringraziare chi ci ha aiutato e ha aiutano ma il presente ha le sue urgenze e anche un semplice abbonamento è per noi importante. Contiamo che il gran cuore giallorosso torni a battere e il paese sia orgoglioso della sua squadra». (p.z.)

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