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Olbia

Non solo glamour l’hotel Cala di Volpe ora punta sullo sport

Non solo glamour l’hotel Cala di Volpe ora punta sullo sport

Dalla collaborazione con il Golf Club, al padel e al calcio Il nuovo corso della struttura simbolo della Costa Smeralda  

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PORTO CERVO. Glamour, raffinatezza, ma anche tanto sport. Il Cala di Volpe è un mito che non resta fermo su se stesso. Dopo il restyling di camere e ristoranti, l’albergo simbolo della Costa Smeralda si candida a diventare sempre più una cittadella sportiva. Diverse infatti le strategie pianificate da Smeralda Holding, a cominciare dal rifacimento degli impianti sportivi dell’hotel e dalla collaborazione sempre più stretta con il vicino Pevero Golf Club, uno dei green più prestigiosi al mondo. Iniziative che, tra le altre cose, hanno anche l’obiettivo di contribuire al prolungamento della stagione oltre i mesi prettamente estivi.

Sempre più sport. Il Cala di Volpe, che chiuderà le sue porte nella seconda metà di ottobre, ha vissuto un’estate ricca di soddisfazioni. Le presenze, dopo i mesi duri della pandemia, sono tornate ad aumentare. Inoltre l’hotel, gestito da Marriott, si è presentato con una luna serie di novità che hanno riguardato sia la struttura che l’offerta. Per esempio, un’importante operazione di restyling ha interessato i campetti da tennis e da calcio a cinque, ai quali è stato poi aggiunto un campo da padel, uno degli sport più in voga del momento. Inoltre, il Cala di Volpe e il Pevero Golf Club sono stati inseriti all’interno dello stesso circuito. «Stiamo traendo grandi vantaggi – sottolinea Marco Manueddu, nuovo segretario generale del club –. La dimostrazione l’abbiamo avuta nel mese di settembre: abbiamo riempito il golf con i clienti dell’hotel». Ma il Cala di Volpe sta diventando anche la struttura ideale per i camp estivi dedicati ai giovani calciatori dei club di serie A. Dopo quello dell’As Roma, la scorsa estate è stata infatti attivata la Juventus Academy.

Le altre novità. Smeralda Holding, società controllata da Qatar Holding e proprietaria dei principali asset turistici della Costa Smeralda, ha investito importanti fondi del suo piano industriale quinquennale tra le mura dell’hotel Cala di Volpe. Tutte le novità già presentate a inizio stagione, e che hanno seguito quelle del 2020, sono state ben accolte dagli ospiti dell’albergo. Come le camere reinterpretate dallo studio 4BI&Associés di Bruno Moinard e Claire Bétaille e dallo studio Dordoni architetti. Molto apprezzata anche la rivoluzione che ha riguardato i ristoranti dell’albergo smeraldino. Moinard ha infatti curato il restyling del ristorante principale, che ha preso il nome di Le Grand. Poi è stato lanciato il Beef Bar, disegnato sempre da Moinard, nato a Monte Carlo e che per la prima volta è sbarcato in Italia con i suoi gustosissimi e spettacolari piatti.

La scorsa estate, infine, al Cala di Volpe è anche tornato il ristorante firmato Nobu Matsuhisa, artista del sushi di fama mondiale. (d.b.)

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