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Olbia e dintorni base logistica per i trafficanti

Olbia e dintorni base logistica per i trafficanti

Altri 90 chili di droga scoperti dalla polizia, che si aggiungono ai ritrovamenti fatti nell’ultimo periodo. La sensazione è che Olbia e dintorni, oltre che luogo di piantagione, siano diventati in...

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Altri 90 chili di droga scoperti dalla polizia, che si aggiungono ai ritrovamenti fatti nell’ultimo periodo. La sensazione è che Olbia e dintorni, oltre che luogo di piantagione, siano diventati in qualche modo una base logistica per lo stoccaggio della marijuana in attesa dell’imbarco su mezzi in partenza per la penisola. La marijuana trovata nel rione Baratta, a breve distanza da un istituto superiore molto frequentato, dà l’idea di un carico abbandonato in tutta fretta, magari durante un trasferimento diventato improvvisamente pericoloso a causa della presenza di forze dell’ordine. Una quantità rilevante, comunque. Come lo erano gli 857 chili trovati a luglio in un capannone nelle campagne di Telti (foto). L’operazione era partita da Livorno. Allo sbarco dal traghetto in arrivo da Olbia, la guardia di finanza aveva scoperto un camionista che trasportava 20 chili di droga. Le indagini, condotte insieme ai finanzieri olbiesi, avevano portato a individuare il capannone-deposito con l’enorme quantità di marijuana. Due persone sono state arrestate. Che Olbia e dintorni siano un punto nevralgico della “industria” della marijuana lo dimostrano anche le piantagioni sequestrate dai carabinieri nell’ultimo anno a Loiri Porto San Paolo, Golfo Aranci, Budoni, San Teodoro e Luogosanto, oltre che in altre zone dell’isola, e che hanno portato all’arresto di nove persone.

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