Vicino alla scuola 90 chili di droga

Sono stati scaricati in un terreno incolto a poca distanza dall’Ipia. La polizia sulle tracce dei malviventi

OLBIA. Hanno usato sicuramente un furgone. E per raggiungere il luogo dello scarico, un terreno incolto a poca distanza dall’Ipia, sono entrati in retromarcia. Poi, dal cassone, hanno fatto cadere giù alla rinfusa ben 90 chili di marijuana, tra foglie e infiorescenze, e si sono allontanati. La sezione anticrimine della polizia, sotto la guida del commissario Lino Collu e con il coordinamento del vice questore Fabio Scanu, è riuscita a recuperare tutta la droga. E ora è sulle stracce dei coltivatori-trafficanti.

Gli investigatori hanno tanti elementi in mano e non si esclude che già nelle prossime ore possano risalire ai nomi dei responsabili o addirittura a una vera e propria organizzazione.

L’operazione è scattata la settimana scorsa ma l’attività investigativa era già partita da tempo. I poliziotti sapevano ormai con certezza che nel quartiere Baratta, proprio dove si trova l’istituto di istruzione superiore, avrebbero potuto trovare un ingente quantitativo di droga. Ma non sapevano esattamente quanta e, soprattutto, dove.

L’unica cosa che appare quasi certa è che dietro questo ritrovamento ci siano personaggi tutt’altro che puliti.

Il lavoro della sezione investigativa del commissariato è stato lungo e accurato. Sono state fatte molte perquisizioni negli ultimi mesi e più di recente sono stati fermati tanti furgoni durante numerosi posti di controllo, alla ricerca di quello che probabilmente possa essere stato utilizzato per il trasporto della marijuana. Sono stati visionati anche i filmati di alcuni impianti di videosorveglianza, ma sulle immagini registrate e su eventuali particolari raccolti non sono state date informazioni.

Le ipotesi che si fanno in questo momento sono principalmente due: la droga potrebbe essere stata scaricata in quel punto preciso in attesa di dividerla e prepararla per un viaggio oltre il mare; oppure i responsabili, considerata la pressione da parte della polizia, potrebbero essersi sentiti in trappola decidendo quindi di “abbandonare” la droga momentaneamente, per poi recuperarla in un momento più tranquillo. Ma in ogni caso nessun piano sarebbe stato portato a termine. Gli uomini dell’anticrimine non si sono più allontanati dalla zona del ritrovamento e si sono appostati di notte e di giorno aspettando di notare movimenti sospetti. Alla fine, però, la polizia, ha deciso di recuperare e sequestrare tutta la droga: i cumuli di marijuana, infatti, erano troppo vicini alla scuola e in quel terreno i ragazzi si fermano spesso a chiacchierare prima di entrare in classe. Era un rischio, dunque, continuare a lasciarla lì così si è deciso di intervenire.

Adesso l’attenzione della polizia è tutta concentrata in una direzione: smantellare un’altra probabile banda che dovrebbe essere interamente composta da persone del posto. L’operazione rientra nell’attività di prevenzione e repressione finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti. Quest’ultimo sequestro di marijuana, comunque, è il più grosso eseguito nel 2021 dagli uomini del commissariato di Olbia. (s.p.)



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