A Telti una contesa senza colpi bassi
di Dario Budroni
Giuseppe Pinna e Vittorio Pinducciu in campagna elettorale già da gennaio. Tra i temi la mancanza di un medico fisso
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TELTI. La caccia all’ultimo voto è cominciata. O forse ormai è davvero tutto già deciso, almeno nelle intenzioni dei teltesi. Perché nove mesi di campagna elettorale possono sicuramente bastare. È da gennaio che Giuseppe Pinna e Vittorio Pinducciu lavorano sodo per costruire una squadra, preparare il programma e convincere anche il più restio degli elettori. Ma adesso il traguardo è finalmente vicino. E uno dei due, nella serata di lunedì 11 ottobre, sarà chiamato a indossare la fascia tricolore. Quella stessa fascia che per quasi 40 anni è stata di Gian Franco Pinducciu, lo storico sindaco di Telti improvvisamente scomparso mentre passeggiava per le vie del suo paese, quasi un anno fa.
Telti al voto. La campagna elettorale per le comunali del 10 e dell’11 non è delle più aspre. È abbastanza tranquilla. E si gioca soprattutto sui temi, senza troppi colpi bassi. Due i simboli nella scheda elettorale: quello di «Insieme per Telti», lista che sostiene Pinna, e quello di «Viva Telti», che invece sostiene Pinducciu. I candidati a sindaco, entrambi civici, propongono due programmi che parlano spesso di identità, ambiente, cultura, valorizzazione delle tradizioni, saperi delle campagne, turismo, imprese, associazioni. Tra le urgenze che il nuovo sindaco dovrà affrontare c’è sicuramente quella relativa alla mancanza di un medico con ambulatorio fisso in paese.
Giuseppe Pinna. La lista «Insieme per Telti», che conta dodici candidati alla carica di consigliere, di cui cinque donne, nasce più o meno nell’area dell’attuale opposizione in consiglio comunale, anche se le carte si sono in qualche caso rimescolate. Una lista che non manca dunque di attaccare il gruppo dell’amministrazione uscente, a cominciare dalla questione del decoro urbano. Giuseppe Pinna, classe 1979, consulente di marketing e impiegato, assessore alla Cultura nella penultima giunta di Gian Franco Pinducciu e nel 2016 eletto consigliere di minoranza, è certo di fare bene. «La nostra è una lista composta da volti giovani e nuovi – dice Pinna –. Abbiamo pensato a un’idea di come vorremmo Telti tra 15 anni. Un paese da vivere e pensato per i teltesi di oggi e di domani. Un paese che metta al centro le persone, che possano così vivere in un contesto curato e accogliente, sano e rispettoso dell’ambiente, con servizi di qualità per cittadini, imprese e turisti. E questo attraverso politiche sociali per tutti, il sostegno alle imprese, gli investimenti per cultura, sport e turismo. E attraverso uno sguardo sempre attento all’Europa, all’innovazione e alla trasparenza».
Vittorio Pinducciu. La lista «Viva Telti», pur avendo inglobato qualche pezzo della minoranza, porta con sé alcuni nomi pesanti della maggioranza uscente. Sempre dodici i candidati alla carica di consigliere, di cui tre donne. Un gruppo che rivendica spesso risultati e continuità con la giunta comunale in scadenza di mandato ma che, allo stesso tempo, ci tiene anche a presentarsi come un progetto nuovo e nato attorno a una figura da tempo lontana dal municipio. Vittorio Pinducciu, classe 1969, geometra del Cipnes, fu infatti assessore all’Urbanistica negli anni Novanta.
Adesso ritorna con la speranza di conquistare la fascia tricolore. «Il nostro gruppo rappresenta tutte le fasce d’età e le professionalità del paese – spiega Pinducciu, lontano parente dell’ex sindaco –. Vogliamo accompagnare Telti verso un ulteriore progresso. La nostra forza è il territorio, che ci dà la possibilità di puntare su turismo e occupazione. Penso al centro storico e naturalmente alle campagne. Una combinazione attraverso cui potremo inoltre valorizzare i nostri prodotti, anche con la creazione di un marchio Deco. Niente spopolamento: Telti può generare occupazione e attrarre nuove persone. Sono un padre di famiglia e avrò un occhio di riguardo per i giovani».
Telti al voto. La campagna elettorale per le comunali del 10 e dell’11 non è delle più aspre. È abbastanza tranquilla. E si gioca soprattutto sui temi, senza troppi colpi bassi. Due i simboli nella scheda elettorale: quello di «Insieme per Telti», lista che sostiene Pinna, e quello di «Viva Telti», che invece sostiene Pinducciu. I candidati a sindaco, entrambi civici, propongono due programmi che parlano spesso di identità, ambiente, cultura, valorizzazione delle tradizioni, saperi delle campagne, turismo, imprese, associazioni. Tra le urgenze che il nuovo sindaco dovrà affrontare c’è sicuramente quella relativa alla mancanza di un medico con ambulatorio fisso in paese.
Giuseppe Pinna. La lista «Insieme per Telti», che conta dodici candidati alla carica di consigliere, di cui cinque donne, nasce più o meno nell’area dell’attuale opposizione in consiglio comunale, anche se le carte si sono in qualche caso rimescolate. Una lista che non manca dunque di attaccare il gruppo dell’amministrazione uscente, a cominciare dalla questione del decoro urbano. Giuseppe Pinna, classe 1979, consulente di marketing e impiegato, assessore alla Cultura nella penultima giunta di Gian Franco Pinducciu e nel 2016 eletto consigliere di minoranza, è certo di fare bene. «La nostra è una lista composta da volti giovani e nuovi – dice Pinna –. Abbiamo pensato a un’idea di come vorremmo Telti tra 15 anni. Un paese da vivere e pensato per i teltesi di oggi e di domani. Un paese che metta al centro le persone, che possano così vivere in un contesto curato e accogliente, sano e rispettoso dell’ambiente, con servizi di qualità per cittadini, imprese e turisti. E questo attraverso politiche sociali per tutti, il sostegno alle imprese, gli investimenti per cultura, sport e turismo. E attraverso uno sguardo sempre attento all’Europa, all’innovazione e alla trasparenza».
Vittorio Pinducciu. La lista «Viva Telti», pur avendo inglobato qualche pezzo della minoranza, porta con sé alcuni nomi pesanti della maggioranza uscente. Sempre dodici i candidati alla carica di consigliere, di cui tre donne. Un gruppo che rivendica spesso risultati e continuità con la giunta comunale in scadenza di mandato ma che, allo stesso tempo, ci tiene anche a presentarsi come un progetto nuovo e nato attorno a una figura da tempo lontana dal municipio. Vittorio Pinducciu, classe 1969, geometra del Cipnes, fu infatti assessore all’Urbanistica negli anni Novanta.
Adesso ritorna con la speranza di conquistare la fascia tricolore. «Il nostro gruppo rappresenta tutte le fasce d’età e le professionalità del paese – spiega Pinducciu, lontano parente dell’ex sindaco –. Vogliamo accompagnare Telti verso un ulteriore progresso. La nostra forza è il territorio, che ci dà la possibilità di puntare su turismo e occupazione. Penso al centro storico e naturalmente alle campagne. Una combinazione attraverso cui potremo inoltre valorizzare i nostri prodotti, anche con la creazione di un marchio Deco. Niente spopolamento: Telti può generare occupazione e attrarre nuove persone. Sono un padre di famiglia e avrò un occhio di riguardo per i giovani».
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