«Legge sui vaccini» l’appello della Cgil fatto dai lavoratori
La Cgil della Gallura ha fatto sua la campagna che il sindacato sta portando avanti a livello nazionale. E così, da qualche giorno, sulla pagina facebook, appaiono tanti lavoratori di diverse aziende...
1 MINUTI DI LETTURA
La Cgil della Gallura ha fatto sua la campagna che il sindacato sta portando avanti a livello nazionale. E così, da qualche giorno, sulla pagina facebook, appaiono tanti lavoratori di diverse aziende del territorio che si trasformano in ambasciatori. Tutti lì, nella veste di testimonial, a condividere e a lanciare l’appello della Cgil. Che è quello di ottnere “una legge sui vaccini con lo scopo di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Si sono già fatti avanti i dipendenti delle Poste, di Sardinia Ferries, di Ottimax, del Consorzio Costa Smeralda, di Arts, Unimare, FedEx, Dussmann Group (che si occupa delle pulizie all’ospedale), Inail, Inps, ma anche Geasar e Asdomar.
Ogni giorno, dunque, sulla pagina Fb della Cgil Gallura viene pubblicato un post con l’obiettivo di avvicinare alla vaccinazione soprattutto i tanti indecisi che ancora non hanno ricevuto la prima dose perché confusi o travolti dai dubbi.
La Cgil ribadisce alcuni punti. Il primo, appunto, è la necessità di «avere una legge per l’obbligo vaccinale». E poi:«La piena applicazione dei protocolli Covid che vanno rafforzati e non indeboliti con il continuo uso della mascherina, il rispetto delle distanze e l’igienizzazione. Ma devono essere potenziate anche le misure di tracciamento con la gratuità dei tamponi se obbligatori, contenimento e sorveglianza sanitaria».
Si sono già fatti avanti i dipendenti delle Poste, di Sardinia Ferries, di Ottimax, del Consorzio Costa Smeralda, di Arts, Unimare, FedEx, Dussmann Group (che si occupa delle pulizie all’ospedale), Inail, Inps, ma anche Geasar e Asdomar.
Ogni giorno, dunque, sulla pagina Fb della Cgil Gallura viene pubblicato un post con l’obiettivo di avvicinare alla vaccinazione soprattutto i tanti indecisi che ancora non hanno ricevuto la prima dose perché confusi o travolti dai dubbi.
La Cgil ribadisce alcuni punti. Il primo, appunto, è la necessità di «avere una legge per l’obbligo vaccinale». E poi:«La piena applicazione dei protocolli Covid che vanno rafforzati e non indeboliti con il continuo uso della mascherina, il rispetto delle distanze e l’igienizzazione. Ma devono essere potenziate anche le misure di tracciamento con la gratuità dei tamponi se obbligatori, contenimento e sorveglianza sanitaria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
