Crisi dell’ospedale gli “stati generali” convocati per lunedì
La Maddalena. Vertice sulla mozione da inviare a Cagliari Polemica Lai-Bifulco sui ritardi della amministrazione
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LA MADDALENA. Gli stati generali sulla sanità e, in particolare, sulla mozione da inviare alla Regione presentata dalla minoranza e votata dall’intero consiglio comunale, si terranno la prossima settimana. Sestilio Amoroso, presidente della commissione Servizi sociali, sanità e personale, ha fatto le convocazioni per lunedì 11 ottobre alle 15 nell’aula del consiglio comunale. Oltre al sindaco Fabio Lai e ai rappresentanti consiliari di maggioranza e opposizione, sono stati convocati i sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e le associazioni che si battono per la sorte dell’ospedale Paolo Merlo: Insieme per il domani, Comitato cittadino isola La Maddalena, Presidio ospedale Paolo Merlo, Gruppo socio politico cristiano e Rotary. La mozione consiliare approvata il 30 settembre parte dalle tappe dello smantellamento progressivo delle strutture sanitarie dell’isola: la sospensione del punto nascita nel 2016, la recente chiusura di medicina, il depotenziamento del pronto soccorso e del laboratorio di analisi. Con la mozione, si chiede alla Giunta regionale di aprire un confronto politico con il Comune, maggioranza e opposizioni, alla presenza dei vertici Ats, di sindacati e associazioni. Il documento indica quali sono i punti essenziali per garantire alla comunità maddalenina un’assistenza sanitaria adeguata: «Un pronto soccorso per l’emergenza/urgenza, strutturato ed efficiente con la conseguente disponibilità dei servizi di supporto; un Obi (osservazione breve intensiva) pediatrica; chirurgia; ambulatorio chirurgico; reparto Medicina di urgenza; punto nascita che preveda un percorso che garantisca l’urgenza/emergenza per l’assistenza alla donna in gravidanza e del neonato con in servizi necessari (personale, emoteca ecc.); diagnostica con equipe multidisciplinare; odo (assistenza oncologica); ambulatori specialistici; ambulatorio di neuropsichiatria infantile; assistenza ai disabili con personale specializzato». Dopo la discussione di lunedì prossimo, il documento sarà presumibilmente inviato alla Regione. Il consiglio comunale del 30 settembre si è concluso con la decisione di farlo entro quindici giorni, dopo la discussione del testo e delle richieste con i sindacati. Una decisione inserita su richiesta della maggioranza nel testo proposto dall’opposizione e votato alla unanimità. Una decisione che ha comunque generato qualche malumore sui social: il mancato invio immediato è stato considerato come il solito pallone buttato in fallo laterale da parte di un’amministrazione comunale. Un commento in questo senso del primario di radiologia Vincenzo Bifulco ha provocato la piccata reazione del sindaco Fabio Lai su Facebook, che ha negato responsabilità sullo stato della sanità maddalenina (“Quando hanno iniziato a smantellare l’ospedale io ero alle medie tu eri già medico”). È seguita la lunga risposta del primario che ha ricordato al sindaco le azioni svolte negli anni per garantire i servizi sanitari di sua competenza. Uno scambio seguito da molti commenti, che dà il segno di quanto la questione sanità sia, e non può che essere così, un nervo scoperto.
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