La Maddalena. Attestati falsi: 46 marittimi in tribunale
LA MADDALENA. Hanno chiesto quasi tutti la messa alla prova i 46 imputati coinvolti in un presunto traffico di certificati falsi relativi a corsi di formazione professionale necessari per l’imbarco....
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LA MADDALENA. Hanno chiesto quasi tutti la messa alla prova i 46 imputati coinvolti in un presunto traffico di certificati falsi relativi a corsi di formazione professionale necessari per l’imbarco. Il gup definirà le loro posizioni nell’udienza di giovedì prossimo. Secondo le accuse della Procura – le indagini erano state condotte dalla Capitaneria di porto e coordinate dal procuratore Gregorio Capasso – a beneficiare delle certificazioni false sarebbero stati marittimi in gran parte della Maddalena, ma anche di Palau, Loiri Porto San Paolo e Dorgali. Tutte persone che, stando al capo d’imputazione, quei corsi di formazione non li avrebbero mai fatti. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero Antonio Colantonio, 48 anni, comandante di traghetti, di Torre del Greco ma residente a Luogosanto, difeso dagli avvocati Cristina Cherchi e Giovanni Azzena, e Giovanni Ismaelito, 61 anni, anche lui di Torre del Greco (quest’ultimo ha già patteggiato con un separato procedimento). I due sono indicati come gli esecutori materiali della falsificazione dei certificati che sarebbero stati stampati a Torre del Greco relativi a corsi di primo soccorso, antincendio e addestramento sulla sicurezza personale necessari per svolgere l’attività di navigazione. Per i 46 imputati, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Quasi tutti, attraverso i loro difensori, hanno presentato richiesta al gup Marco Contu di messa alla prova. Il 7 ottobre il procedimento penale dovrebbe definirsi. (t.s.)
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