La Nuova Sardegna

Olbia

Comunali a Olbia, lavoro e caso Air Italy tra promesse e speranze

di Serena Lullia
Pietro Carzedda (Forza Italia), Tamara Di Iorio (Lega), Davide Bacciu (Liberi), Alessandro Brandanu (Movimento 5 stelle)
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Pietro Carzedda (Forza Italia), Tamara Di Iorio (Lega), Davide Bacciu (Liberi), Alessandro Brandanu (Movimento 5 stelle)

Carzedda: «Opere pubbliche e più eventi», Bacciu: «Categorie vessate per anni», Di Iorio: «Regione vicina ai dipendenti», Brandanu: «Fatto troppo poco e tardi»

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OLBIA. Affamata di crescita, secondo un trend ininterrotto da decenni. La città si è scontrata con la pandemia, che ha fatto emergere situazioni di difficoltà sommerse, ma ha comunque resistito all’impatto. Olbia difende il suo ruolo di leader del nord Sardegna e per questo il lavoro è al centro dei programmi elettorali. Compresa la ferita Air Italy. Con la fine della cassa integrazione i dipendenti saranno licenziati.

Pietro Carzedda, FI. «Abbiamo in progetto una serie di grandi opere pubbliche, iniziative per lo sviluppo turistico ed eventi. Olbia è la capitale economica della Sardegna, negli anni abbiamo attuato azioni che l’hanno resa attrazione di eventi mondiali. Dal 2016 al 2021 sono nate 305 nuove imprese, +4,20% rispetto al 2015. Costruiremo opportunità perché i giovani si formino e rimangano in città, grazie all’università e alla partnership con Mater e Giovanni Paolo II. Guardiamo poi allo sviluppo della nautica, come alla valorizzazione delle produzioni locali e della mitilicoltura. Senza dimenticare il valore della Pte, la Piattaforma tecnologica europea. Air Italy è una ferita, inutile nasconderlo. Puntiamo a una compagnia regional che possa riassorbire tutta la forza lavoro sarda».

Opposta la lettura di Davide Bacciu, Liberi. «In questi anni abbiamo visto molte posizioni contro chi lavora e sviluppa lavoro in città. Cito i balneari, gli albergatori del centro, i tassisti. Categorie mai ascoltate e dimenticate. Penso anche a chi lavora all’interno del golfo, alle ostilità verso i mitilicoltori, la compagnia portuale. Quando invece il porto, con tutte le attività connesse è uno dei volani per l’occupazione. Come anche gli interventi per la mitigazione del rischio: fino a quando non si realizzeranno avremo 14mila immobili in cui non si può modificare neanche una finestra. Pensiamo al super bonus statale 110 che sta dando grossi risultati. Il Comune deve agevolare queste iniziative, semplificare i processi, potenziare gli uffici comunali. E ovviamente le occasioni del lavoro sono anche in campagna. Con un Puc diverso da quello adottato e creando infrastrutture in agro. Solo così, con le giuste regole, anche i giovani potranno vedere nella campagna opportunità di lavoro».

Per Tamara Di Iorio, Lega Salvini «la vertenza Air Italy viene costantemente seguita dal nostro assessore regionale Todde che ho incontrato recentemente a Olbia, sempre presente come anche il sindaco Settimo Nizzi, forse più impegnato a lavorare sul tema che a comunicarlo. In queste ore il presidente Solinas con il collega della Regione Lombardia Fontana lavorano per estendere la cassa integrazione. La nascita della compagnia regional comporta delle difficoltà ma ho fiducia in una evoluzione positiva. La Lega c’è e da sempre è al fianco dei dipendenti. Sulle politiche del lavoro il nostro impegno è favorirle andando oltre la stagione estiva, proseguendo nell’organizzazione di grandi eventi sportivi e culturali. Attuando anche iniziative di supporto e sostegno ai piccoli imprenditori».

Alessandro Brandanu, M5s, è critico su Air Italy. «È stato fatto troppo poco e troppo tardi. Al di là di un ravvedimento recente del sindaco, che in passato definì rami secchi i dipendenti destinati al licenziamento, le cose vanno male. In questi anni, e prima dell’arrivo del Qatar, il benessere del territorio è stato pensato in modo slegato da quello dell’azienda. Eppure un’amministrazione comunale dovrebbe pensare alla funzione sociale oltre che economica di un’ azienda come Air Italy. Non basta poi vantare una continuità politica in Regione, farsi immortalare con i suoi esponenti. La soluzione per salvare Air Italy c’era ma non è stata presa in considerazione e creare una compagnia regional ha tempi lunghi. Sulle politiche del lavoro nella prossima consiliatura il nostro impegno è creare le condizioni per rendere appetibile il trasferimento di sede delle imprese in città».


 

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