MARINA DI OLBIA
Il maxi yacht andato a fuoco non è stato ancora rimosso
OLBIA. È passato un mese dall’incendio che devastò un maxi yacht alla Marina di Olbia. Ma quel che resta di “Siempre”, l’imbarcazione di 35 metri battente bandiera maltese che si era rovesciata su un...
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OLBIA. È passato un mese dall’incendio che devastò un maxi yacht alla Marina di Olbia. Ma quel che resta di “Siempre”, l’imbarcazione di 35 metri battente bandiera maltese che si era rovesciata su un fianco, è sempre lì, in acqua, davanti alla banchina. Si sta aspettando che arrivi un pontone, una sorta di galleggiante di grosse dimensioni che viene utilizzato per il recupero e il trasporto di carichi pesanti. Lo yacht è sempre circondato dalle banne di contenimento e tutta l’area è stata transennata.
Ma non ci sono tracce di inquinamento. Era stato accertato sin da subito dopo una ricognizione attenta della capitaneria di Olbia ed era arrivata la conferma dai tecnici dell’Arpas che avevano prelevato alcuni campioni per verificare lo stato delle acque.
L’incendio, forse partito dalla batteria di una moto d’acqua sistemata nella parte posteriore dello yacht, aveva aggredito l’intera imbarcazione ormeggiata nel molo E e i quattro membri dell’equipaggio si erano messi in salvo tuffandosi in acqua.
Sul posto, oltre alla guardia costiera, erano subito intervenuti i vigili del fuoco (che avevano lavorato per ore) e il personale del servizio assistenza al porto turistico.
Ma non ci sono tracce di inquinamento. Era stato accertato sin da subito dopo una ricognizione attenta della capitaneria di Olbia ed era arrivata la conferma dai tecnici dell’Arpas che avevano prelevato alcuni campioni per verificare lo stato delle acque.
L’incendio, forse partito dalla batteria di una moto d’acqua sistemata nella parte posteriore dello yacht, aveva aggredito l’intera imbarcazione ormeggiata nel molo E e i quattro membri dell’equipaggio si erano messi in salvo tuffandosi in acqua.
Sul posto, oltre alla guardia costiera, erano subito intervenuti i vigili del fuoco (che avevano lavorato per ore) e il personale del servizio assistenza al porto turistico.
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