Villa Nizzi, i difensori chiedono al gip la revoca dello sgombero
GOLFO ARANCI. Il provvedimento di sgombero che ha colpito il sindaco Settimo Nizzi che mesi fa ha dovuto lasciare la sua villa di Torre Terrata Sottomonte, è finito ancora una volta al vaglio del gip...
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GOLFO ARANCI. Il provvedimento di sgombero che ha colpito il sindaco Settimo Nizzi che mesi fa ha dovuto lasciare la sua villa di Torre Terrata Sottomonte, è finito ancora una volta al vaglio del gip del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi. In una lunga udienza, i difensori del primo cittadino uscente, gli avvocati Sergio Deiana e Leonardo Salvemini, hanno chiesto al giudice la revoca dello sgombero e l’autorizzazione a far rientrare Nizzi e la sua famiglia nell’abitazione di Golfo Aranci. Lo hanno fatto – come rimarcato dagli stessi difensori – alla luce della sentenza del Tar del luglio scorso: il tribunale amministrativo aveva annullato il diniego del comune di Golfo Aranci che aveva detto no all’accertamento di conformità urbanistica chiesto dai difensori, volto a sanare le irregolarità riscontrate dalla Procura.
n risultato importante per la difesa. «Il Comune dovrà ottemperare alla sentenza del Tar e concedere la sanatoria edilizia», ribadiscono i legali. Che, alla luce del pronunciamento del Tar chiedono ora al tribunale la revoca dello sgombero e l’autorizzazione al rientro di Nizzi nella sua abitazione. La villa di Terrata è, a tutt’oggi, ancora sotto sequestro per presunti abusi edilizi nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore Gregorio Capasso. Il comune di Golfo Aranci, dal canto suo, non ha ancora provveduto a rilasciare alcun permesso per la sanatoria edilizia.
La materia è certamente complessa. A conclusione dell’udienza, il gip Caterina Interlandi si è riservata.
Il provvedimento di sgombero era stato notificato il 13 marzo scorso dal Comune su disposizione della Procura. A maggio il provvedimento era stato confermato dal gip. Chiamato ora a pronunciarsi di nuovo tenendo conto della decisione del Tar. (t.s.)
n risultato importante per la difesa. «Il Comune dovrà ottemperare alla sentenza del Tar e concedere la sanatoria edilizia», ribadiscono i legali. Che, alla luce del pronunciamento del Tar chiedono ora al tribunale la revoca dello sgombero e l’autorizzazione al rientro di Nizzi nella sua abitazione. La villa di Terrata è, a tutt’oggi, ancora sotto sequestro per presunti abusi edilizi nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore Gregorio Capasso. Il comune di Golfo Aranci, dal canto suo, non ha ancora provveduto a rilasciare alcun permesso per la sanatoria edilizia.
La materia è certamente complessa. A conclusione dell’udienza, il gip Caterina Interlandi si è riservata.
Il provvedimento di sgombero era stato notificato il 13 marzo scorso dal Comune su disposizione della Procura. A maggio il provvedimento era stato confermato dal gip. Chiamato ora a pronunciarsi di nuovo tenendo conto della decisione del Tar. (t.s.)
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