Lucio Salis accusato di aver diffamato Antonio Ricci
Era finito nel mirino del blog www. cappitomihai.com e diventato bersaglio di pesanti offese. La vittima è Antonio Ricci, autore di trasmissioni notissime, da “Striscia la notizia” a “Drive in”, e ad...
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Era finito nel mirino del blog www. cappitomihai.com e diventato bersaglio di pesanti offese. La vittima è Antonio Ricci, autore di trasmissioni notissime, da “Striscia la notizia” a “Drive in”, e ad accanirsi contro di lui, stando alle accuse della Procura di Tempio, sarebbe il comico sardo Lucio Salis, 74 anni (nella foto), finito per questo a processo con l’accusa di diffamazione mediante l’uso dei social. Per il cabarettista originario di Oristano e residente a Iglesias, diventato famoso per la sua battuta-tormentone “Capitto mi hai?”, si tratta dell’ennesimo guaio giudiziario, essendo finito a processo per diffamazione diverse volte in passato.
Ieri il giudice Camilla Tesi – pubblico ministero Gianmarco Vargiu – ha riunito in un unico fascicolo quattro procedimenti a suo carico, tutti per lo stesso reato di diffamazione messa in atto col proprio sito internet www. cappitomihai.com ai danni di Ricci. Lucio Salis, difeso dagli avvocati Nino Vargiu e Antonio Fois è accusato di aver offeso la sua reputazione definendolo in diversi post pubblicati tra il novembre 2016 e gennaio 2017 “servo ladro”, “asino totale”, “servo sciocco e inetto”, “asino ladrone”, e ancora, “ la mafia di Ricci”. L’autore di “Striscia la notizia”, costituito parte civile con l’avvocato Salvatore Pino, del Foro di Milano, ha ripercorso ieri in aula tutta la vicenda e confermato le accuse contenute nelle querele da lui presentate. Il 2 dicembre sarà sentito Lucio Salis. (t.s.)
Ieri il giudice Camilla Tesi – pubblico ministero Gianmarco Vargiu – ha riunito in un unico fascicolo quattro procedimenti a suo carico, tutti per lo stesso reato di diffamazione messa in atto col proprio sito internet www. cappitomihai.com ai danni di Ricci. Lucio Salis, difeso dagli avvocati Nino Vargiu e Antonio Fois è accusato di aver offeso la sua reputazione definendolo in diversi post pubblicati tra il novembre 2016 e gennaio 2017 “servo ladro”, “asino totale”, “servo sciocco e inetto”, “asino ladrone”, e ancora, “ la mafia di Ricci”. L’autore di “Striscia la notizia”, costituito parte civile con l’avvocato Salvatore Pino, del Foro di Milano, ha ripercorso ieri in aula tutta la vicenda e confermato le accuse contenute nelle querele da lui presentate. Il 2 dicembre sarà sentito Lucio Salis. (t.s.)
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