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Olbia

le elezioni a telti 

L’ultimo paladino del centrosinistra dice basta

L’ultimo paladino del centrosinistra dice basta

Dopo dieci anni trascorsi in consiglio comunale Gesuino Todde non è più candidato

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TELTI. Le sue lotte finiscono qua. Almeno quelle sui banchi del consiglio comunale, perché per il resto Gesuino Todde resterà sempre lo stesso: battagliero, fedele alle sue idee, uomo di opposizione quasi per tradizione. Eletto nel 2011 tra i banchi della minoranza, nel 2016 si candidò a sindaco di Telti. Arrivò terzo, dietro Gian Franco Pinducciu e Matteo Sanna. Stavolta ha preferito tirarsi fuori. Il suo nome non comparirà sulle schede elettorali che, domani e lunedì, i teltesi infileranno dentro l’urna. «Dopo 10 anni di battaglie, ho preferito lasciare il posto ai giovani». Funzionario Meridiana in pensione, nel 2010 nominato Maestro del lavoro da Napolitano, Todde saluta con un po’ di amarezza ma anche con la consapevolezza di aver fatto il possibile. «Mi sono battuto, anche se non è servito a un granché – dice -. Spesso mi sono sentito solo. Ma sono andato avanti lo stesso. A darmi forza è stato il mio passato politico». A 15 anni Todde si iscrisse infatti alla Fgci. A 18 era già segretario di sezione del Pci, in un paese di democristiani. «La Dc aveva sempre la maggioranza e i missini prendevano molti voti – ricorda Todde -. Telti è sempre stato un paese di centrodestra. Io, però, ho provato a dare una rappresentanza alla sinistra. E con il mio lavoro in Consiglio ci sono in qualche modo riuscito». Gesuino Todde preferisce non dare indicazioni di voto in vista di domani e lunedì, quando la sfida sarà tutta tra Vittorio Pinducciu e Giuseppe Pinna. Le elezioni le seguirà da cittadino, con qualche rimpianto: «Ho sempre sognato un paese diverso, ordinato, pulito, accogliente, con cittadini più consapevoli dei loro diritti». (d.b.)

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