Fisica e matematica: da un olbiese 23enne la guida per gli studi

Matteo Parriciatu, una laurea all’Università di Pisa, ha appena pubblicato il manuale “L’apprendista teorico”

OLBIA. I profani della materia, davanti a tutte queste formule, sgranano gli occhi e gettano la spugna. Troppi numeri, troppo complicato. Invece lui non solo capisce ogni cosa, ma questo libro da 350 pagine lo ha addirittura pensato, scritto e firmato. Matteo Parriciatu, 23 anni, olbiese, è un giovane fisico follemente innamorato della scienza. E come tale, ha appena dato alle stampe un manuale che si intitola «L’apprendista teorico». L’obiettivo è nobile: avvicinare i ragazzi alla fisica teorica, in particolare quelli poco più piccoli di lui.

Fisica per tutti. Parriciatu si è diplomato al liceo scientifico Mossa di Olbia. Poi è volato a Pisa, dove si è laureato alla triennale e dove sta frequentando la magistrale, naturalmente in fisica teorica. Alcuni mesi fa, tra un esame e l’altro, il giovane ha anche trovato il tempo per scrivere un libro tutto suo, ora in vendita su Amazon. «Quello di Pisa è un ambiente competitivo, in cui si rischia di crollare subito, se non si hanno le giuste basi – spiega –. Ho quindi notato che, anche a livello liceale, in Italia c’è un problema di didattica, per quanto riguarda la fisica e la matematica. Spesso non si capisce neanche cosa siano realmente queste materie». Da qui l’idea di tendere la mano a chi sogna di proseguire gli studi in questo ambito scientifico che, in Italia, sta vivendo un momento di gloria grazie al premio Nobel appena vinto da Giorgio Parisi. «Penso che mancasse un libro come questo – dice Parriciatu –. Il mio lavoro, in maniera informale, guida passo dopo passo in tutti gli argomenti che servono per conoscere e comprendere la fisica teorica. È un libro che ti prende per mano, come un insegnante che ti parla durante il processo di apprendimento».

Scienza del futuro. Il fisico olbiese ha le idee chiare. «Sono convinto che questo libro sia una opportunità didattica. È un qualcosa che mancava, ne ho discusso molto anche con i miei colleghi – spiega ancora –. È il libro che avrei voluto leggere quando ho iniziato a studiare fisica teorica. L’ho scritto in cinque mesi. Sono stato abbastanza veloce perché le strutture mentali che mi servivano le avevo già elaborate al liceo. A me piace molto la didattica».

Scienza in piazza. Il giovane studioso è anche intervenuto nel corso di «Scienza in piazza», l’evento di divulgazione scientifica svolto alcuni giorni fa a Olbia. «Ho visto tanto entusiasmo – racconta Parriciatu –. È fondamentale formare nei giovani una cultura delle scienze pure. C’è grande bisogno di ricercatori. Nei prossimi dieci anni l’isola sarà investita da un’ondata di esperimenti da miliardi di euro. Penso al nuovo rivelatore di onde gravitazionali, l’Einstein telescope, a Lula. Ci sono tanti soldi da investire, per esempio per fisici e ingegneri. I ricercatori potrebbero arrivare dall’estero, ma potrebbero essere i sardi a lavorare a questi progetti».

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