Abali Basta: «Sanità allo sfascio, si dimetta l’assessore Nieddu»

TEMPIO. Con qualche probabile venatura di ironia e tanta determinazione, “Abali basta”, il movimento nato in città in difesa dell’ospedale “Paolo Dettori”, ha inviato l’ennesima comunicazione al...

TEMPIO. Con qualche probabile venatura di ironia e tanta determinazione, “Abali basta”, il movimento nato in città in difesa dell’ospedale “Paolo Dettori”, ha inviato l’ennesima comunicazione al sindaco Gianni Addis. Consegnata e fatta protocollare lo scorso 4 ottobre, la lettera non ha ancora ricevuto risposta, e con questa soprattutto la proposta che il gruppo di Abali basta ha indirizzato al sindaco: chiedere, senza mezzi termini, le dimissioni dell’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. Una proposta che Abali basta vorrebbe venisse accolta dall’amministrazione tempiese per far sì che, partendo da questa, venisse acquisita e rilanciata anche da altri Comuni dell’isola. Tempio, quindi, capofila di un dissenso che avrebbe il suo bersaglio nella giunta Solinas, ritenuta responsabile del ritardo di interventi e soluzioni solo annunciati. Di promesse mai mantenute aveva parlato pochi giorni fa anche il sindaco di Tempio, Gianni Addis, dando a intendere di avere lanciato un ultimatum ai vertici della Regione, compreso il contestato assessorato di Nieddu, e dell’Ats. Nella lettera ad Addis “Abali basta” definisce “caloroso e preoccupatissimo” quell’intervento, motivato dalla “oggettiva e perdurante situazione di tagli del personale e dei servizi, nonché di interi reparti dello stesso”. La mancanza di risposte e atti concreti, o, come si legge nella lettera al sindaco, “l’assenza colpevole del Governo Regionale e il tradimento degli impegni assunti dallo stesso fino a questo momento”, hanno indotto Abali basta a chiedere la convocazione urgente di un consiglio comunale che dovrebbe avere come primo punto all’ordine del giorno la richiesta di dimissioni immediate dell’assessore regionale Nieddu. «Questa via, crediamo sia la sola che possa ridare dignità ad un territorio martoriato nel suo diritto più importante, quello della salute e possa allo stesso tempo scuotere una politica assente su queste delicate tematiche e colpevolmente prona a interessi che con il bene comune hanno ben poco a che spartire. Certi della sua sensibilità riguardo questo drammatico argomento, rimaniamo in attesa di una sua decisione a tal riguardo, unica e consequenziale allo stato d’animo da lei ben evidenziato sugli organi di stampa». Quel che appare certo è che tanto Abali basta quanto gli esponenti di opposizione potrebbero non accontentarsi dell'istituzione di una nuova commissione comunale sulla sanità. «La commissione Sanità presieduta da Marcello Doneddu qualche anno fa, che ha fatto compiutamente il suo lavoro - dichiara il portavoce di Abali basta, Mario Satta - non necessita di ulteriori sovrapposizioni».

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