In mare le vele del trofeo Carpaneda
di Andrea Nieddu
La Maddalena. Oggi e domani le regate dell’evento promosso da Acque libere
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LA MADDALENA. Tra il faro di Punta Sardegna, il dromo bianco di Punta Tegge e l’Isola di Spargi, si disputa oggi e domani la sesta edizione del trofeo Carpaneda di vela dedicato alla classe 2.4 mR. Le prime imbarcazioni, provenienti da differenti circoli d’Italia, sono sull’isola di La Maddalena da alcuni giorni per godere dell’arcipelago e testare il campo di regata. La regata nazionale open della classe 2.4mR, che ospita al suo interno il trofeo Carpaneda, vedrà impegnati, tra gli altri partecipanti, ben quattro maddalenini: Luca Montella, ex sindaco dell’isola, il fratello Andrea, Vittorio Macciocco, Gianluca Cataldi. Ci sarà anche un atleta paralimpico, il vice campione del mondo Antonio Squizzato.
Le barche e l’organizzazione avranno la base nel nuovo porto di Cala Balbiano, inaugurato la scorsa estate. «Ci auguriamo – afferma Simona Careddu, la presidente di Acque Libere, associazione organizzatrice dell’evento – che questo sia il primo di una lunga serie di eventi nautici e inclusivi che possa ospitare un porticciolo curato e accessibile come quello nascente di Cala Balbiano dopo lo stop forzato dalla pandemia. Siamo felici e onorati di riprendere l’attività agonistica in questo nuovo contesto ricco di stimoli».
La regata si svolge sotto l’egida della Fiv (Federazione italiana vela) e grazie alla collaborazione del Club nautico La Maddalena. Vedrà impegnati, tra gli altri, lo stesso Club nautico e la sezione di La Maddalena della Lega navale italiana. Grazie alla convenzione con l’Istituto di studi superiori Giuseppe Garibaldi di La Maddalena, vedrà l’impegno nello staff di quattro studenti dell’Istituto nautico Millelire, all’interno del progetto alternanza scuola lavoro.
La manifestazione velica gode del grande sostegno della Fondation La Tire au Loup, del patrocinio del Comune di La Maddalena, che ha concesso il nuovo porto, e del contributo della compagnia di navigazione Grimaldi Lines.
Acque Libere, nata nel 2013 come associazione culturale sportiva dilettantistica, ha dato il via alle sue attività nautiche, restaurando due imbarcazioni a vela adatte sia a normodotati che disabili. Opera all’interno dell’arcipelago e si propone di abbattere ogni barriera per rendere il mare e il territorio accessibile a tutti, normodotati e persone con diversi livelli di disabilità, attraverso numerose attività sportive legate al mare e non solo.
Le barche e l’organizzazione avranno la base nel nuovo porto di Cala Balbiano, inaugurato la scorsa estate. «Ci auguriamo – afferma Simona Careddu, la presidente di Acque Libere, associazione organizzatrice dell’evento – che questo sia il primo di una lunga serie di eventi nautici e inclusivi che possa ospitare un porticciolo curato e accessibile come quello nascente di Cala Balbiano dopo lo stop forzato dalla pandemia. Siamo felici e onorati di riprendere l’attività agonistica in questo nuovo contesto ricco di stimoli».
La regata si svolge sotto l’egida della Fiv (Federazione italiana vela) e grazie alla collaborazione del Club nautico La Maddalena. Vedrà impegnati, tra gli altri, lo stesso Club nautico e la sezione di La Maddalena della Lega navale italiana. Grazie alla convenzione con l’Istituto di studi superiori Giuseppe Garibaldi di La Maddalena, vedrà l’impegno nello staff di quattro studenti dell’Istituto nautico Millelire, all’interno del progetto alternanza scuola lavoro.
La manifestazione velica gode del grande sostegno della Fondation La Tire au Loup, del patrocinio del Comune di La Maddalena, che ha concesso il nuovo porto, e del contributo della compagnia di navigazione Grimaldi Lines.
Acque Libere, nata nel 2013 come associazione culturale sportiva dilettantistica, ha dato il via alle sue attività nautiche, restaurando due imbarcazioni a vela adatte sia a normodotati che disabili. Opera all’interno dell’arcipelago e si propone di abbattere ogni barriera per rendere il mare e il territorio accessibile a tutti, normodotati e persone con diversi livelli di disabilità, attraverso numerose attività sportive legate al mare e non solo.
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