Al Gramsci si studierà medicina

Il liceo è tra i 200 istituti italiani scelti dal ministero per la sperimentazione di “Biologia biomedica”

OLBIA. Gli studenti del Liceo classico Gramsci potranno studiare “medicina” e capire se hanno la vocazione per esercitare una professione sanitaria quando ad esempio sarà il momento di fare la scelta della università. Lo annuncia con evidente soddisfazione la dirigente scolastica dell’istituto, Elisa Mantovani.

«Il nostro liceo – spiega – è tra gli istituti individuati tramite avviso pubblico promosso dal Ministero dell’Istruzione, Direzione generale degli ordinamenti scolastici, per sperimentare dall’anno scolastico 2021/22 il percorso di potenziamento e orientamento “Biologia con curvatura biomedica”».

Il Gramsci di Olbia è uno dei 200 licei classici e scientifici scelti per la sperimentazione a livello nazionale. Alla base c’è un protocollo siglato tra il ministero e la Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri. «Prevede – prosegue la dirigente scolastica – di fornire risposte concrete alle esigenze di orientamento post-diploma degli studenti, per facilitarne le scelte sia universitarie che professionali. Saranno 150 ore di lezioni frontali e sul campo per capire, sin dalla terza classe del liceo, se si abbiano le attitudini a frequentare la Facoltà di Medicina e comunque facoltà in ambito sanitario».

Nella sperimentazione l’insegnante sarà affiancato da un medico. È indirizzata per ora alle studentesse e agli studenti della classe prima B del liceo classico, che già dal primo anno seguono il percorso formativo autonomo di sperimentazione. Durerà tre anni, ognuno dei quali con 50 ore dedicate: 20 ore saranno tenute e dai docenti di scienze, 20 ore dai medici indicati dagli ordini provinciali, 10 ore saranno “sul campo”, tramite attività condotte in presenza o a distanza in strutture sanitarie, ospedali, laboratori di analisi. Ogni due mesi, gli studenti affronteranno una prova di verifica: 45 quesiti a risposta multipla elaborati dal Comitato tecnico scientifico della scuola capofila di rete. Una cabina di regia nazionale eserciterà la funzione di indirizzo e di coordinamento e valuterà sulla base dell’efficacia dei risultati scientifici ottenuti a fine percorso. «Formalizzata l’istanza – chiarisce Elisa Mantovani – la disciplina sarà inserita nel piano di studi dell’allievo/a e, in quanto tale, diverranno obbligatori la frequenza, lo studio, le verifiche online sulla piattaforma del percorso e la certificazione a conclusione del primo e secondo quadrimestre con relativa valutazione».

«Questo traguardo – conclude la dirigente scolastica del liceo classico Gramsci – corona gli sforzi compiuti da ben quattro anni da parte di docenti che hanno fermamente creduto in questo progetto, unitamente agli studenti e alle famiglie che hanno avuto fiducia nella proposta innovativa di ampliamento curricolare del nostro liceo. Un grazie di cuore al collegio dei docenti e al consiglio di istituto che hanno con costanza supportato la proposta. Un ringraziamento particolare per la dedizione, l’impegno e la determinazione profusi alle professoresse Stefania Marcello e Alessandra Campanella, senza le quali non saremmo riusciti a raggiungere questo traguardo». La decisione del ministero dell’Istruzione premia un istituto classico che da qualche anno ha deciso di arricchirsi con un indirizzo più scientifico. Il Gramsci ha infatti aumentato l’orario scolastico con due ore aggiuntive dedicate proprio alle materie scientifiche.

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