Arzachena si prepara al viaggio virtuale nel tempo dei nuraghi

A La Prisgiona e Li Muri nuovi rilievi dell’equipe del Cnr Cudoni: «È tra gli eventi per i cento anni dell’autonomia» 

ARZACHENA. Il progetto per la digitalizzazione del nuraghe La Prisgiona e della necropoli di Li Muri va avanti. Da mercoledì a venerdì prossimi, nei due momenti antichi del territorio di Arzachena tornerà l’equipe del Consiglio nazionale delle ricerche per una nuova fase dei lavori. Il progetto, nato dall’accordo tra il Comune e l’Istituto di scienze del patrimonio culturale (Ispc) del Cnr, sedi di Roma e Firenze, è stato avviato a luglio e presentato all’inizio dello scorso settembre.

Il Cnr è arrivato in Gallura in forze, schierando un’equipe multidisciplinare che comprende archeologi, rilevatori, modellatori 3D, videomaker, storyteller, esperti di comunicazione e di ricostruzione del paesaggio antico. C’è anche un sociologo. Augusto Palombini, archeologo, ricercatore del Cnr-Ispc, è il coordinatore scientifico del progetto. L’obiettivo – come spiega il Cnr nel suo sito web e nella sua pagina Facebook – «da un lato, è fornire un racconto multimediale coordinato della Gallura quanto più fedele ai ritrovamenti archeologici e alle fonti a nostra disposizione oggi, per delineare in modo oggettivo il panorama storico e culturale del territorio in epoca preistorica e nuragica». Un altro obiettivo «è quello di potenziare l’offerta culturale e turistica, al fine di far convergere nuove e diverse fasce di pubblico in Gallura: avvicinare i cittadini al patrimonio locale, incuriosire turisti a visitare l’entroterra, offrire materiale di studio a studiosi e professionisti del settore culturale, nonché stimolare i giovani a conoscere le antiche storie e tradizioni del territorio».

I tempi di realizzazione non dovrebbero essere lunghi. Una prima parte del lavoro dovrebbe essere pronta per il mese di dicembre. Il prodotto finale dovrebbe invece arrivare entro il mese di marzo 2022. C’è una ragione per questo calendario: il progetto rientra tra le iniziative scelte dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Ragnedda per celebrare i cento anni dell’autonomia del Comune di Arzachena da Tempio pausania.

Lo spiega il presidente del consiglio comunale Rino Cudoni, uno dei principali promotori delle iniziative per il centenario. «Abbiamo voluto fortemente questo progetto con il Cnr – afferma – I fratelli Ruzittu non furono solo i promotori dell’autonomia del paese, negli anni ’30 avevano promosso anche i primi scavi archeologici nel territorio. I nostri monumenti fanno capire qual è stata la storia del nostro territorio, dicono che Arzachena è ben più della vita mondana delle nostre coste. Per questo abbiano voluto investire nel progetto con un partner prestigioso come il Cnr».

Grazie ai rilievi già effettuati e a quelli che verranno fatti la prossima settimana a Li Muri e La Prisgiona, i due monumenti verranno ricostruiti virtualmente. Verranno prodotte – spiega il Cnr – applicazioni di realtà aumentata, un portale interattivo online e forse anche un serious game che permetteranno di rivivere i tempi passati in maniera immersiva e coinvolgente. In altre parole, sarà possibile “rivivere” virtualmente la vita quotidiana nei nuraghi, i rituali di sepoltura, la lavorazione delle ceramiche e della lana, le colture e così via.

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