Geovillage, Maugeri ci riprova

Dopo il no del tribunale, il consulente scrive alla curatela: «Datemi l’albergo in affitto per il 2022»

OLBIA. Giovanni Maugeri ci riprova. Non abbandona l’idea di gestire per un anno il Geovillage. Anzi, alla luce del recente affidamento degli impianti sportivi all’Olbia calcio, rilancia la sua proposta alla curatela fallimentare rendendosi disponibile a riaprire l’albergo e riassumere il personale per il 2022, pagando un affitto. Di lui, 49 anni di Roma, imprenditore, consulente, autore di libri e specialista in profit management alberghiero, si era parlato nel giugno scorso quando il tribunale fallimentare aveva detto no alla sua offerta. L’unica ad essere stata presentata al bando di gara per un affitto transitorio di 18 mesi del maxi complesso nelle mani della curatela fallimentare, dopo il crac della famiglia Docche. L’offerta era stata bocciata per mancanza di requisiti.

Ma Giovanni Maugeri, che da vent’anni opera nel settore alberghiero, torna in pista. Attraverso due mail inviate via Pec – per le quali attende ancora risposta – ha comunicato ai curatori fallimentari (Carlo Cappellacci, Mario Ravinale e Luciano Quattrocchio) la volontà di mettersi di nuovo a disposizione per la gestione del Geovillage. Una struttura che lui e il suo team conoscono, avendo seguito la formazione del personale negli ultimi anni. «Lo stato attuale della struttura è in costante decadimento a causa della chiusura prolungata e vorrei mettere a disposizione le mie competenze e quelle del mio team per ridare luce al Geovillage e giusto valore ai dipendenti – spiega Maugeri – Sono certo che nello scenario attuale siamo gli unici professionisti che possano dare supporto ai curatori e al tribunale nel “traghettare” il complesso turistico verso nuovi acquirenti. Da professionista del settore non posso immaginare che si tenga una struttura di questa importanza chiusa anche per il 2022. A fronte del fatto che una società sportiva ha avuto in locazione gli impianti sportivi, ci mettiamo a disposizione per la gestione del complesso alberghiero e siamo pronti a collaborare e a dialogare con i soggetti a cui il tribunale ha recentemente affidato le strutture». Nelle mail inviate ai curatori Maugeri spiega la sua proposta e i motivi che lo hanno spinto a rinnovare l’interesse verso il complesso di zona industriale, rimasto chiuso per un anno (finito per un periodo anche sotto sequestro da parte della Procura). Una decisione presa «alla luce di due importanti considerazioni», come evidenzia lui stesso in uno stralcio della comunicazione inviata alla curatela. La prima è che «il complesso Geovillage versa ormai in una situazione non consona alla sua naturale vocazione e ritengo doveroso ridare lustro a questa importante struttura, bene prezioso della comunità di Olbia – scrive –. Negli anni ho avuto modo di instaurare rapporti cordiali e di stima con molti ex dipendenti del complesso turistico ricettivo». La seconda considerazione, fa riferimento alla «concessione a terzi degli impianti sportivi, ma non del complesso alberghiero, compresi i ristoranti, bar, piscina e spa». Da qui, la nuova richiesta di poter gestire la struttura «per l’intero anno 2022 con decorrenza a partire dal primo gennaio. Previa verifica dello stato attuale». Il che significa che l’affitto dovrà comunque tenere conto degli onerosi interventi di manutenzione necessari per il riavvio delle attività, sopratutto in considerazione dello stato di abbandono in cui versano il complesso immobiliare e le sue aree verdi.

Il via libera del tribunale fallimentare alla gestione degli impianti sportivi del Geovillage da parte dell’Olbia calcio è arrivato un mese fa. Ed è stata un’importante notizia perché ha riaperto dopo un anno di chiusura il Palasport che ha ospitato il campionato mondiale juniores di judo. Resta da risolvere il problema dell’energia elettrica per gli impianti sportivi, per il quale si sta trovando una soluzione con un allaccio ad un’altra utenza.

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