La Nuova Sardegna

Olbia

La città di pietra negli scatti di Masu

di Giuseppe Pulina
La città di pietra negli scatti di Masu

Il fotografo di Tempio espone le sue immagini alla Galleria Art.U’ di Vicenza

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Le sue foto sono esposte in questi giorni a Vicenza in una mostra, curata dalla critica d’arte Elisa Bergamino, che raccoglie alcune delle produzioni artistiche più interessanti dell’ultimo periodo. Parliamo di Massimo Masu, fotografo tempiese avvezzo a questo tipo di imprese le cui foto saranno in mostra, sino al prossimo 24 ottobre, nella Galleria Art.U’ (sigla che sta per “Artisti Uniti”) di Vicenza. La mostra vicentina è intitolata “Rappresentazione di verità celate” perché vuole essere il racconto di come l’arte fotografica sa, se ben praticata, cogliere ciò che si nasconde ai più.

«i troviamo – per citare le parole di Tiziana Rasile, autrice dei testi di commento della mostra – dove l’occhio di ogni artista si posa, nel punto esatto dove è rappresentata la sua realtà o meglio la sua verità. Ma non si tratta della verità da noi conosciuta o forse sempre agognata, perché questi artisti volgono il loro sguardo verso altre verità. Non si accontentano del mero significato di questa parola: corrispondenza e conformità a dati obbiettivi della realtà”. Con i suoi scatti Masu è riuscito a proiettare in Veneto la suggestione degli antichi edifici di culto della città di pietra. Ancora una volta lo sguardo del fotografo tempiese immortala scorci del paesaggio urbano rappresentando in primo piano visi e movenze femminili, secondo i canoni di uno stile che ne rende riconoscibile le opere. Le due immagini in mostra a Vicenza ritraggono Lucia Merzari, protagonista di una serie di nove immagini che fanno parte di un lavoro ancora in fase di evoluzione e di cui la mostra di Vicenza costituisce una sorta di anteprima. La modella posa ai piedi del sagrato della cattedrale di San Pietro e sul terrazzo che offre una panoramica dell'abitato che cinge il complesso di chiese del centro storico. «Nello specifico - dichiara Masu - mi sono concentrato su un angolo di Tempio visto da due angolazioni diverse. Le due immagini raccontano bene il mio modo di essere e il mio percorso fotografico sempre alla ricerca dell'essenziale, per rappresentare ciò che voglio con pochi elementi: con in primo piano sempre il soggetto che è il fulcro dell'immagine in un contesto che esalta senza mai rubargli la scena. Allo stesso tempo, il luogo funzionerebbe senza il soggetto, essendo il loro rapporto un modo di valorizzarsi reciprocamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative