La Nuova Sardegna

Olbia

Bimbi in gita, si torna alla normalità

di Pietro Zannoni
Bimbi in gita, si torna alla normalità

La storica scuola dell’infanzia “Maria Pes” di Calangianus riparte con entusiasmo

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CALANGIANUS. «Riprendiamo con entusiasmo le nostre attività. Il peggio è passato. La bella gita con i 54 bimbi sul Limbara sta a indicare che c’è davvero necessità di tornare alla normalità e vivere la bellezza della nostra proposta educativa con i più piccoli. Il loro sorriso e il loro affetto ci ripaga dei sacrifici».

Parole di Battista Tamponi, presidente del consiglio della scuola dell’infanzia “Maria Pes” all’assemblea dei soci indetta per l’inizio d’anno. Scopo: rinsaldare un rapporto fra i soci di un’istituzione davvero benemerita. Soci che sono i continuatori di chi ha voluto, 94 anni fa, una realtà educativa davvero necessaria per la comunità calangianese. Fu una svolta, si era fra le due guerre, perché esisteva soltanto la scuola elementare. Diedero un contributo in tanti : dagli emigrati in America alle forze politiche e associazioni del tempo, divergenti su tutto, ma non su questa opera.

Tanti accolsero l’invito di Padre Manzella e delle Dame di Ccarità. Per i più piccoli finalmente c’era una alternativa educativa alla strada. Oggi si è superata un'altra difficoltà, quella del Covid19. Il presidente ha parlato di un periodo davvero difficile in cui si è fatto il possibile per rispettare le norme sanitarie. Solo per 15 giorni si è chiuso per un caso di contagio.

Grande il sacrificio delle mamme che non potevano entrare nell’edificio, mentre sono stati trasformati i due più grandi ambienti in aule. Maggiore il lavoro per il personale visto che anche le mense erano due. Saltate le gite, le manifestazioni ludiche, le assemblee con soci e genitori ma è stata premiata tanta dedizione. Si sono aggiunti lo scorso anno 10 bimbi di Luras, quest’anno altri quattro. Segno che la “Maria Pes” gode di ottime referenze. Si potrebbe istituire un’altra sezione. Ma le difficoltà finanziarie non mancano. È vero che ci sono i contributi dalla Regione, dal Ministero e dal Comune, ma si riesce a fatica a mantenere il bilancio in pari (è di circa 200.000 euro). Però c’è una sottolineatura da fare. Occorre che si ampli il numero dei soci e che ci sia la generosità di una volta quando era chiara la matrice di tutto. Guardare al traguardo del secolo di vita significa prepararsi alle sfide future che si preannunciano per scuole come la “Maria Pes” .

Occorre perseverare in questa esperienza perché la storia educativa all’interno dell’edificio di Via Mazzini è stata ed è sempre importante per l’intero paese.

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