La Nuova Sardegna

Olbia

«Facciamo leva sulla cultura»

di Giuseppe Pulina
«Facciamo leva sulla cultura»

Per il Comune di Tempio è un canale di promozione. Ora si attende l’arrivo di Sgarbi: parlerà di Dante

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TEMPIO. Si candida a essere una delle città italiane che si sono distinte a livello nazionale per il numero e la qualità delle manifestazioni dedicate a Dante nell’anno del settimo centenario della morte. Ciliegina sulla torta sarà lo spettacolo di Vittorio Sgarbi in programma al Teatro del Carmine (ore 18.30) il prossimo 7 novembre. Il noto critico d’arte, in quella data, proporrà al pubblico del Carmine le sue personali riflessioni su Dante. Mai scontate quando a elaborarle è uno come Sgarbi, autentico performer della comunicazione culturale. Tempio e la Gallura, come ricorda una delle sue prime campagne elettorali per conquistare un seggio in parlamento, sono luoghi che ha già visitato in passato. Stavolta non parlerà di politica, ma dell’opera più celebre della letteratura italiana: quella Divina commedia che avvolge nella sua geografia di santi e dannati anche la Gallura di Nino Visconti. Con l’ennesima manifestazione in onore di Dante Alighieri la città di pietra vuole confermare il suo impegno ad alti livelli nel campo della promozione culturale. «Anche per questo – conferma l’assessore Monica Liguori – venuti a sapere, insieme ad Alessandro Achenza e tramite il suo agente, della disponibilità del dottor Sgarbi, abbiamo provveduto a contattarlo e a organizzare l’evento. La fama del personaggio, uomo di grande spessore intellettuale, sarà capace di catalizzare una grande attenzione». Lo spettacolo del 7 novembre, gratuito e fruibile solo su prenotazione sino alla fine della disponibilità dei posti, è, in effetti, l’ennesimo tributo che Tempio rende alla memoria del poeta fiorentino nella ricorrenza del settimo centenario della morte. Dalla Ute al Fai, passando per le più recenti iniziative della diocesi che a settembre ha organizzato due serate dantesche molto partecipate, sono state tante le idee messe in pratica, e pare che non sia finita qui, se è vero che il Carmine potrebbe presto riaprire le porte a un ulteriore tributo in chiave teatrale con il quale allungare la serie di omaggi resi all’autore della Divina commedia. Lo Sgarbi che rifletterà in pubblico sulla grandezza di Dante avrà l’imbarazzo della scelta per individuare i temi da analizzare. A Dante ha dedicato una vera e propria tournée che lo sta portando in giro per tutta l’Italia, e sempre con proposte diverse e, comunque, varie. A Osimo ha spiegato il rapporto che legherebbe Dante ai grandi pittori del suo tempo. A Civitanova, Forte dei Marmi, Pisa e in tante altre piazze della penisola (quasi sempre teatri gremiti o sold out), ha indagato gli amori di Dante, uomo capace di grandi passioni e turbamenti. Volendo, ci sarebbero anche il Dante politico che non le manda a dire al potere o il polemista che censura il mal costume della Chiesa. Tante “facce” di un intellettuale di cui si potrebbe scoprire qualcosa di nuovo il prossimo 7 novembre.

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