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Ipsar, per i ragazzi arriva “Lu pustali”

Ipsar, per i ragazzi arriva “Lu pustali”

Arzachena. Il Comune mette a disposizione il bus navetta Stop al “servizio taxi” dei docenti. Riapre anche il cantiere

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ARZACHENA. Gli insegnanti dell’istituto alberghiero Costa Smeralda non dovranno più fare i “tassisti”. E gli studenti del convitto non saranno costretti ad andare a scuola a piedi dall’hotel dove sono stati trasferiti a causa dei tempi lunghi dei lavori di ristrutturazione dell’edificio dell’Ipsar. Dopo tre giorni, a mettere lo stop al viavai tra l’hotel e l’istituto, distanti quasi due chilometri, è stata l’amministrazione comunale di Arzachena. Da oggi sarà il bus navetta che collega il paese alle frazioni a portare i circa 70 ragazzi alle lezioni.

«Abbiamo cambiato gli orari di “Lu postali” e lo abbiamo messo a disposizione – spiega il sindaco Ragnedda – Nell’occasione precedente sapevamo che avremmo avuto questa problematica e avevamo destinato risorse per questo scopo. Questa volta, visto che i lavori si sono protratti oltre il 31 agosto, termine ultimo per la conclusione dell’appalto, non erano previste risorse e non è stato pertanto semplice trovare la soluzione. Detto questo, non è scontato che debba essere il Comune a occuparsi del trasporto, anche se lo facciamo con piacere. Come sempre, collaboriamo e ci mettiamo a disposizione, cercando anche di stimolare la Provincia a mandare avanti i lavori».

L’intervento del Comune ottiene l’apprezzamento del dirigente scolastico dell’istituto che forma i futuri chef, maitre d’hotel ecc. per la Costa Smeralda e non solo. «Sia i ragazzi che il sottoscritto – dice Antonella Pannella – ringraziamo l’amministrazione comunale, che è venuta incontro agli studenti e alle famiglie. Ci fa anche piacere che siano ripresi i lavori». La ristrutturazione dell’Ipsar è finanziata dalla Regione con 2,6 milioni di euro del programma Iscol@. La gestione, invece, è della Provincia. I lavori, cominciati nella scorsa primavera, dovevano concludersi ad agosto ma sono stati interrotti a giugno. Dalla riapertura per il nuovo scolastico, i 70 ragazzi (su 450 studenti complessivi) destinati al convitto sono ospitati in un hotel di Arzachena. Da dove sono costretti ad andare avanti e indietro quattro volte al giorno per le lezioni. Un grave disagio che, anche come forma indiretta di protesta, ha provocato la solidarietà dei docenti che dall’inizio della settimana si sono trasformati in “tassisti”, trasportando gli studenti con le loro auto. Un’azione che ha smosso le acque. Nel cantiere della scuola sono tornati gli operai e la Provincia adesso assicura che i lavori saranno conclusi entro gennaio.

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