Nuovo stadio, un’inaugurazione tra i ricordi
Monti si prepara a tagliare il nastro del ristrutturato “Gavino Mameli”. Attesi ex giocatori e dirigenti
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MONTI. Si lavora senza sosta per gli ultimi dettagli in vista dell’inaugurazione del ristrutturato stadio comunale “Gavino Mameli”, ora un vero gioiello, che avverrà il 30 ottobre. Il tradizionale taglio del nastro, davanti ad autorità civili, militari e religiose, è previsto alle 15,15 in occasione dell’incontro di calcio di Terza categoria (Tempio), girone D, fra la formazione locale dell’Asd Funtanaliras e la storica società Tavolara di Olbia.
Si prevede una grande festa. «Nell’occasione - spiega il sindaco Emanuele Mutzu –-verrà consegnato dall’amministrazione comunale un piccolo attestato di ringraziamento a tutti gli ex presidenti, ex capitani, ed ex allenatori della squadra locale. Saremmo contenti se partecipassero alla cerimonia di inaugurazione anche tutti gli ex calciatori, anche non locali, della squadra, vecchi e nuovi sponsor e vecchi e nuovi dirigenti».
L’invito è l’occasione per riavvolgere il nastro sulla storia del calcio montino. I cui albori risalgono agli inizi del 1900, quando il parroco don Giovanni Maria Mazza donò un pallone ai ragazzi dell’oratorio, diffondendo così il gioco del calcio nel piccolo villaggio.
Negli anni 30/40 del ‘900 si formò la prima squadra, che sfidava quelle dei paesi limitrofi. Qualche anno dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la partecipazione al campionato di promozione regionale. Dopo alcuni anni di assenza, la parrocchia, aderendo al Csi, ricostituì la squadra, che divenne nel 1965 campione regionale. Quindi il salto nella Figc, dalla Seconda Divisione sino alla Prima categoria passando per due campionati vinti.
Ci fu anche un intermezzo nel torneo Arci-Uisp. Poi tanta Figc. Ora lo stadio nuovo: ma che fatica. Nel dopoguerra si giocava nell’attuale piazza del monumento ai caduti, successivamente fu costruito un campo fuori dal centro abitato, dove, in una metà, venne costruito l’edificio della scuola elementare. L’altra che rimase, fu allungata grazie al volontariato. Negli anni ’80, il nuovo campo. Su questa struttura ora l’investimento di un milione e 400 mila euro: un milione e 100 provenienti dalla Comunità Montana “Monte Acuto”, gli altri 300 mila il Comune li ha ricevuti direttamente dalla Regione. Il messaggio del sindaco si conclude: «Siete tutti invitati e… aiutateci a contattare tutti. Dopo la partita inaugurale ci sarà un rinfresco per i presenti».(g.m.)
Si prevede una grande festa. «Nell’occasione - spiega il sindaco Emanuele Mutzu –-verrà consegnato dall’amministrazione comunale un piccolo attestato di ringraziamento a tutti gli ex presidenti, ex capitani, ed ex allenatori della squadra locale. Saremmo contenti se partecipassero alla cerimonia di inaugurazione anche tutti gli ex calciatori, anche non locali, della squadra, vecchi e nuovi sponsor e vecchi e nuovi dirigenti».
L’invito è l’occasione per riavvolgere il nastro sulla storia del calcio montino. I cui albori risalgono agli inizi del 1900, quando il parroco don Giovanni Maria Mazza donò un pallone ai ragazzi dell’oratorio, diffondendo così il gioco del calcio nel piccolo villaggio.
Negli anni 30/40 del ‘900 si formò la prima squadra, che sfidava quelle dei paesi limitrofi. Qualche anno dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la partecipazione al campionato di promozione regionale. Dopo alcuni anni di assenza, la parrocchia, aderendo al Csi, ricostituì la squadra, che divenne nel 1965 campione regionale. Quindi il salto nella Figc, dalla Seconda Divisione sino alla Prima categoria passando per due campionati vinti.
Ci fu anche un intermezzo nel torneo Arci-Uisp. Poi tanta Figc. Ora lo stadio nuovo: ma che fatica. Nel dopoguerra si giocava nell’attuale piazza del monumento ai caduti, successivamente fu costruito un campo fuori dal centro abitato, dove, in una metà, venne costruito l’edificio della scuola elementare. L’altra che rimase, fu allungata grazie al volontariato. Negli anni ’80, il nuovo campo. Su questa struttura ora l’investimento di un milione e 400 mila euro: un milione e 100 provenienti dalla Comunità Montana “Monte Acuto”, gli altri 300 mila il Comune li ha ricevuti direttamente dalla Regione. Il messaggio del sindaco si conclude: «Siete tutti invitati e… aiutateci a contattare tutti. Dopo la partita inaugurale ci sarà un rinfresco per i presenti».(g.m.)
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