Calangianus, un’altra discarica abusiva nella zona di Sigara
CALANGIANUS. Non c’è dubbio che in ogni angolo dell’agro ci siano segni di un certo rispetto dell’ambiente con persone che hanno un nuovo rapporto con le proprietà ereditate o acquistate di recente,...
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CALANGIANUS. Non c’è dubbio che in ogni angolo dell’agro ci siano segni di un certo rispetto dell’ambiente con persone che hanno un nuovo rapporto con le proprietà ereditate o acquistate di recente, vigneti e boschi, manifestando un’attenzione particolare. Il massimo della cura è se nel fondo c’è una casa che valorizza il sito. Purtroppo c’è anche l’altra faccia della medaglia. Alcuni, invece, con la massima indifferenza e assoluta mancanza di rispetto degli altri, della proprietà altrui e dell’ambiente che appartiene a tutti, scaricano rifiuti in luoghi impensati. Un esempio: giorni fa a qualche decina di metri dall’area comunale in cui sorge la fontana di Sigara che ha la sua bella storia, ne parla anche l’’Angius nel 1830, una sgradevole sorpresa per un proprietario confinante. Davanti ai suoi occhi ecco lo scheletro di una Panda, un contenitore in eternit, una lavatrice e tanto altro: un inizio di discarica con materiale di cui si ci si è liberati introducendosi in un sito vicino al paese e dimenticandosi che il servizio di raccolta rifiuti è ben organizzato, con raccolte anche straordinarie e, al massimo, si può usufruire dell’ecocentro di Parapinta, sempre aperto. Il proprietario ha deciso di pulire e conferire il tutto alla discarica a sue spese ma allo stesso tempo ha chiesto l’intervento degli agenti della Vigilanza ambientale per i rilievi del caso. Ancora, quindi, ce n’è di strada da fare per il rispetto dell’ambiente. (p.z.)
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