Processo a Grillo jr la difesa verso il rito ordinario
Nessuna scelta di riti alternativi è stata comunicata al gup del tribunale di Tempio Caterina Interlandi dai difensori di Ciro Grillo e dei suoi tre amici, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e...
1 MINUTI DI LETTURA
Nessuna scelta di riti alternativi è stata comunicata al gup del tribunale di Tempio Caterina Interlandi dai difensori di Ciro Grillo e dei suoi tre amici, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. La difesa, dopo lunghi confronti, è ora orientata verso il rito ordinario. Anche se una decisione definitiva non è stata ancora comunicata al gup e il rito abbreviato può essere ancora richiesto fino all’udienza preliminare.
La difesa deve anche indicare al giudice dell’udienza preliminare i file con le conversazioni e i messaggi scritti e vocali ritenuti rilevanti affinché vengano trascritti. Indicazione già comunicata dall’avvocato Giulia Bongiorno che assiste la studentessa italo-norvegese, residente a Milano (all’epoca dei fatti 19enne) che ha accusato i ragazzi di violenza sessuale di gruppo. Sui quattro giovani genovesi pende la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal procuratore di Tempio, Gregorio Capasso.
Un'inchiesta finita sotto i riflettori soprattutto per il nome di uno dei protagonisti, Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S.
La violenza sessuale di gruppo nei confronti della studentessa – accusa sempre rigettata dagli imputati – sarebbe avvenuta a Porto Cervo nel luglio 2019.
Grillo Jr, Lauria e Capitta devono rispondere anche di violenza sessuale nei confronti dell’amica per un video e alcune foto oscene scattate mentre lei dormiva sul divano.
La difesa deve anche indicare al giudice dell’udienza preliminare i file con le conversazioni e i messaggi scritti e vocali ritenuti rilevanti affinché vengano trascritti. Indicazione già comunicata dall’avvocato Giulia Bongiorno che assiste la studentessa italo-norvegese, residente a Milano (all’epoca dei fatti 19enne) che ha accusato i ragazzi di violenza sessuale di gruppo. Sui quattro giovani genovesi pende la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal procuratore di Tempio, Gregorio Capasso.
Un'inchiesta finita sotto i riflettori soprattutto per il nome di uno dei protagonisti, Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S.
La violenza sessuale di gruppo nei confronti della studentessa – accusa sempre rigettata dagli imputati – sarebbe avvenuta a Porto Cervo nel luglio 2019.
Grillo Jr, Lauria e Capitta devono rispondere anche di violenza sessuale nei confronti dell’amica per un video e alcune foto oscene scattate mentre lei dormiva sul divano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
