Navone: «Tutto in regola per entrare in Consiglio»
di Serena Lullia
Il direttore dell’Amp chiarisce la sua posizione dopo l’elezione a consigliere «Nessun motivo di ineleggibilità o incompatibilità. Giovedì mattina sarò in aula»
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OLBIA. Giovedì mattina prenderà posto in consiglio comunale, per rappresentare quel 48% di olbiesi che gli hanno dato fiducia. Augusto Navone, candidato sindaco della Grande Coalizione sconfitto nello scontro diretto con Settimo Nizzi e il centrodestra, spazza via i subbi sul suo diritto ad avere un posto in aula. Le chiacchiere di piazza, riaccese in questi ultimi giorni, lo davano come incompatibile e ineleggibile per il suo ruolo di direttore dell’Area marina protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo. «Non c'è nessuna incompatibilità tra il mio ruolo di direttore dell’Amp e la carica di consigliere comunale – spiega Navone in una conferenza stampa nella sede Porte aperte in via Cavour –. La mia posizione arriva dopo una serie di valutazioni con i legali, esperite ai primi dell’anno, prima di accettare la candidatura. Come tutte le persone responsabili, nel momento in cui è maturata l'ipotesi di essere la sintesi della Grande Coalizione mi sono preoccupato di chiedere diversi pareri legali pro veritate a insigni amministrativisti, docenti di diritto costituzionale e amministrativo. Volevo fugare qualsiasi dubbio da questo punto di vista».
Navone cita i riferimenti normativi che attestano le sue certezza, il Testo unico degli enti locali agli articoli 60 per l'ineleggibilità e all’articolo 63 per l'incompatibilità. «La natura giuridica del consorzio dell’Amp che io dirigo – chiarisce ancora Navone – è una struttura totalmente autonoma, il Comune di Olbia non ne detiene la maggioranza assoluta delle quote né tanto meno conferisce risorse finanziarie cospicue e definite, ma che si aggirano nell’ordine del 3,7%. Quindi, dirigere una struttura totalmente autonoma, che non subisce elementi di dipendenza né di vigilanza da parte del Comune mi dà le prerogative per sedere serenamente in Consiglio e rappresentare il circa 50% della città che ha voluto darmi fiducia. Per me un onore e una responsabilità».
Navone conclude anche dicendo: «La campagna elettorale è finita, confidiamo che i toni vengano abbassati. Faremo una opposizione decisa ma propositiva. La nostra non vuole essere solo un’ azione di contrasto. Siamo aperti al confronto e alla collaborazione con la maggioranza nel caso in cui ci fossero le condizioni».
E per quanto riguarda il gruppo unico in Consiglio chiarisce. «La Grande Coalizione ha il suo gruppo consiliare – conclude Navone –. Nei prossimi giorni valuteremo insieme ai consiglieri alcuni elementi di natura tecnica per affrontare al meglio i lavori consiliari». Non è escluso che alcune sensibilità possano essere rappresentate in aula in modo autonomo.
Navone cita i riferimenti normativi che attestano le sue certezza, il Testo unico degli enti locali agli articoli 60 per l'ineleggibilità e all’articolo 63 per l'incompatibilità. «La natura giuridica del consorzio dell’Amp che io dirigo – chiarisce ancora Navone – è una struttura totalmente autonoma, il Comune di Olbia non ne detiene la maggioranza assoluta delle quote né tanto meno conferisce risorse finanziarie cospicue e definite, ma che si aggirano nell’ordine del 3,7%. Quindi, dirigere una struttura totalmente autonoma, che non subisce elementi di dipendenza né di vigilanza da parte del Comune mi dà le prerogative per sedere serenamente in Consiglio e rappresentare il circa 50% della città che ha voluto darmi fiducia. Per me un onore e una responsabilità».
Navone conclude anche dicendo: «La campagna elettorale è finita, confidiamo che i toni vengano abbassati. Faremo una opposizione decisa ma propositiva. La nostra non vuole essere solo un’ azione di contrasto. Siamo aperti al confronto e alla collaborazione con la maggioranza nel caso in cui ci fossero le condizioni».
E per quanto riguarda il gruppo unico in Consiglio chiarisce. «La Grande Coalizione ha il suo gruppo consiliare – conclude Navone –. Nei prossimi giorni valuteremo insieme ai consiglieri alcuni elementi di natura tecnica per affrontare al meglio i lavori consiliari». Non è escluso che alcune sensibilità possano essere rappresentate in aula in modo autonomo.
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