Alluvioni, parola d’ordine prevenzione
Giornata nazionale “Io non rischio” insieme ai volontari della Protezione civile
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OLBIA. La prevenzione come arma in caso di alluvioni. Il tragico 18 novembre 2013 ha insegnato che conoscere le buone pratiche da adottare in caso di eventi alluvionali è fondamentale. Per questo motivo ieri mattina, in piazza Elena di Gallura, i volontari dell’associazione di Protezione civile Capo Ceraso e quelli della Croce Rossa hanno aderito e declinato in chiave olbiese la Giornata nazionale “Io non rischio”. Una occasione importante per diffondere la cultura della prevenzione tra i cittadini e rafforzare il rapporto con le associazioni di protezione civile formati per far fronte a situazioni di questo tipo. I volontari, in piazza dalle 10,30 alle 18, hanno ricevuto anche la visita del neo assessore alla Protezione civile Elena Casu. «Ho ricevuto dal sindaco una delega importante, ancora di più dopo gli eventi del novembre 2013 – spiega Casu –. Quella di oggi è una importante iniziativa che mette al centro il valore della prevenzione spiegando come ci si deve comportare di fronte a eventi di questo tipo, in modo tale che tutti siamo informati».
Preziose le informazioni date nel caso in cui si venga sorpresi da un’alluvione a bordo di un’ auto elettrica. “Non guidare su una strada allagata se l’altezza dell’acqua supera la parte inferiore dei cerchi e comunque con acqua non più profonda di 15 centimetri. In ogni caso non superare in nessun caso i 10 chilometri orari.
Per tutte le auto, se il veicolo comincia a galleggiare o perde contatto con il manto stradale bisogna aprire la portiera e far entrare un po’ dell’acqua di inondazione. Dovrebbe appesantire il mezzo e consentire alle gomme di prendere aderenza. Se la macchina si dovesse fermare aprire subito i finestrini per uscire e salire sul tetto dell’auto. Se le portiere dell’auto non si aprissero con l’aumento del livello dell’acqua. questo è l’unico modo per evitare di rimanere intrappolati. Qualche numero importantissimo: 15 centimetri di acqua che corre veloce sono in grado di far cadere un uomo e trascinarlo via. 30 centimetri hanno la forza per trascinare un’auto. 50 centimetri sono in grado di trascinare via un Suv, un fuoristrada o un furgone.
Preziose le informazioni date nel caso in cui si venga sorpresi da un’alluvione a bordo di un’ auto elettrica. “Non guidare su una strada allagata se l’altezza dell’acqua supera la parte inferiore dei cerchi e comunque con acqua non più profonda di 15 centimetri. In ogni caso non superare in nessun caso i 10 chilometri orari.
Per tutte le auto, se il veicolo comincia a galleggiare o perde contatto con il manto stradale bisogna aprire la portiera e far entrare un po’ dell’acqua di inondazione. Dovrebbe appesantire il mezzo e consentire alle gomme di prendere aderenza. Se la macchina si dovesse fermare aprire subito i finestrini per uscire e salire sul tetto dell’auto. Se le portiere dell’auto non si aprissero con l’aumento del livello dell’acqua. questo è l’unico modo per evitare di rimanere intrappolati. Qualche numero importantissimo: 15 centimetri di acqua che corre veloce sono in grado di far cadere un uomo e trascinarlo via. 30 centimetri hanno la forza per trascinare un’auto. 50 centimetri sono in grado di trascinare via un Suv, un fuoristrada o un furgone.
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