Anche la Diocesi in prima linea in difesa della sanità gallurese
TEMPIO. Anche la Diocesi dice la sua sullo stato di salute della sanità in Gallura. A intervenire è l'ufficio diocesano della pastorale della salute diretto da don Santino Cimino. «Anche la chiesa...
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TEMPIO. Anche la Diocesi dice la sua sullo stato di salute della sanità in Gallura. A intervenire è l'ufficio diocesano della pastorale della salute diretto da don Santino Cimino. «Anche la chiesa locale, sempre sensibile alle istanze che emergono dalle più diverse realtà sanitarie - afferma don Cimino - sostiene in un momento di delicati equilibri come l'attuale, la battaglia in difesa del fondamentale diritto alla salute, penalizzato, purtroppo, sempre più da rinnovati tentativi di chiudere importanti ed efficaci servizi, che, se chiamati in causa, dovrebbero solo essere migliorati e potenziati, non ridotti o addirittura omessi. È una lotta alla salvezza che si gioca ormai da anni, per la quale non si può non intervenire». A don Cimino non dispiace quanto è stato sinora fatto dalle istituzioni. «Come direttore dell'ufficio della pastorale sanitaria ringrazio il sindaco di Tempio, Gianni Addis, e tutto il coro delle voci che, all'unisono, già da tempo non rinunciano a un forte e massiccio impegno che bussa alle porte delle più interessate istituzioni, quali la regione Sardegna e in modo particolare l'assessorato alla Sanità guidato da Mario Nieddu. Non si deve dimenticare però che dietro i pressanti appelli dei maggiori rappresentanti politici vi è la voce del popolo, dei cittadini, dei pazienti che giustamente e legittimamente rivendicano la presenza di forze nuove atte a prendersi cura di problemi di salute seri che non solo non si possono procrastinare ma che neanche, per essere risolti, si debba essere costretti a sconfinare dal proprio territorio». La rinnovata fiducia nelle istituzioni da parte del referente della Diocesi per le questioni relative alla sanità contiene anche un auspicio: «Che la speranza non sia l'ultima a morire e che questa rifiorisca con chiare risposte di attenzione e di mantenimento di strutture che garantiscano un diritto senza limiti alla salute». (g.pu.)
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