La Nuova Sardegna

Olbia

«Prenotare una visita? Impossibile»

Giovane donna di Olbia non riesce a incontrare l’ortopedico per avere i plantari

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OLBIA. «Prenotare una visita con l’ortopedico? Missione impossibile, da più di un anno». Le parole sono di una ragazza di Olbia che appartiene alle “categorie protette” e che più di una volta ha cercato (invano) di fissare l’appuntamento attraverso il Cup. «Come sussidio - spiega - ho dei plantari che vengono rinnovati ogni anno. A causa della pandemia non ho potuto usufruire del rinnovo nel 2020: le visite erano infatti sospese e gli operatori del Cup non rispondevano mai al telefono. A oggi, purtroppo, la situazione non è cambiata: il Cup regionale continua a non rispondere al telefono e la voce registrata ripete sempre la stessa frase: “gli operatori sono tutti momentaneamente occupati, la preghiamo di riprovare più tardi”. La chiamata termina così, automaticamente, perché non mettono neppure in attesa. Lunedì 25 ottobre sono allora andata direttamente al San Giovanni di Dio per parlare con un medico. Inutile. L’accesso è vietato e la guardia all’entrata non ha saputo fornirmi neppure un recapito telefonico». Un disagio nel disagio, visto che la giovane donna non può stare neanche tanto in piedi. «All’esterno - continua - c’è sempre la fila e si può accedere come se ci fosse ancora il lock-down. Una volta entrata nella sala dell’accettazione ho notato i cinque sportelli. Sul vetro di tre, però, c’è scritto “chiuso”. Due sole le postazioni attive, ma una sedia era vuota (forse l’impiegata era in pausa?). Eppure c’erano in coda ben 36 persone, ma il problema evidentemente non interessava. Risultato: non ho ancora preso l’appuntamento con l’ortopedico per avere quel sussidio annuale che mi spetta di diritto».

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