«Air Italy, fermate subito il timer dei licenziamenti»
di Antonello Sechi
La Filt Cgil gallurese si rivolge al deputato Nardo Marino e alla Regione «Va prorogata la Cig, così si mantengono i lavoratori nel perimetro aziendale»
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OLBIA. Il timer dei licenziamenti avanza inesorabile. Ancora due mesi e 1322 lavoratori di Air Italy, 500 circa dei quali in Sardegna, non avranno più un’azienda e nemmeno la cassa integrazione. Se c’è ancora qualcosa che si può fare per impedirlo, bisogna agire subito, ora. Sergio Prontu, segretario gallurese della Filt-Cgil, ha due indirizzi a cui inviare il messaggio urgente. Uno è quello di Nardo Marino, deputato 5 stelle eletto in Gallura e componente della commissione trasporti della Camera. L’altro è quello della Regione Sardegna che nei giorni scorsi ha pubblicato una manifestazione di interesse per i corsi di aggiornamento dei lavoratori ex Meridiana che però – dice il responsabile sindacale – rischia di essere inutile.
«Il 31 dicembre – spiega Prontu – termina la cassa integrazione. I liquidatori della compagnia dicono che non hanno soldi e in ogni caso non vogliono finanziare la quota, meno del 10 per cento, a carico dell’azienda. Per la proroga di giugno, a mettere i soldi a disposizione dell’Inps era stato il governo. Se non sarà così anche stavolta, lavoratori con alta specializzazione saranno disoccupati, fuori dal perimetro aziendale, senza una prospettiva. Deve muoversi subito anche la politica cittadina e del territorio. Non bastano prese di posizione generiche. Non c’è più tempo. In particolare, ci rivolgiamo al deputato Nardo Marino».
Il parlamentare olbiese, spiega il segretario generale della Filt Cgil gallurese, è nella posizione giusta per porre il caso Air Italy al centro dell’agenda del governo e del parlamento. «Tocca a lui muoversi – dice Prontu –, sindacati e lavoratori sono dietro di lui. Deve farsi portavoce presso il governo. Mantenere i lavoratori all’interno dell’azienda è fondamentale. Il settore del trasporto aereo sta andando verso la ripresa. Anche la continuità territoriale è una prospettiva. Volotea, che adesso ce l’ha in affidamento, cerca piloti e assistenti di volo. Se resterà - ma vale per chiunque si aggiudichi i prossimi bandi - dovrà sviluppare un piano industriale forte per gestirla e la prelazione nelle assunzioni dovrà essere data ai lavoratori di Air Italy». In altre parole, per quanto in liquidazione, bisogna garantire la continuità aziendale di Air Italy e questo può farlo solo il rinnovo della cassa integrazione.
I lavoratori dovranno anche continuare a mantenere brevetti e certificazioni. Ci sta pensando la Regione Sardegna, che però – dice Sergio Prontu – esercitando il suo peso istituzionale, deve preoccuparsi a sua volta del mantenimento della continuità aziendale, ovvero della proroga della Cig. Altrimenti ogni sforzo rischia di essere sterile. «La Regione – spiega il segretario gallurese della Filt Cgil – ha avviato la manifestazione di interesse per l’organizzazione dei corsi di formazione al personale di Air Italy. Bene, ma rischia di essere inutile e tardivo, come purtroppo è accaduto ai lavoratori del porto canale di Cagliari: hanno fatto i corsi ma, senza azienda, sono finiti nel calderone generale dei disoccupati». La priorità è la nuova proroga della cassa integrazione, dunque. La richiesta a Marino e al presidente Solinas è chiara: lavorate per fermare il timer dei licenziamenti.
«Il 31 dicembre – spiega Prontu – termina la cassa integrazione. I liquidatori della compagnia dicono che non hanno soldi e in ogni caso non vogliono finanziare la quota, meno del 10 per cento, a carico dell’azienda. Per la proroga di giugno, a mettere i soldi a disposizione dell’Inps era stato il governo. Se non sarà così anche stavolta, lavoratori con alta specializzazione saranno disoccupati, fuori dal perimetro aziendale, senza una prospettiva. Deve muoversi subito anche la politica cittadina e del territorio. Non bastano prese di posizione generiche. Non c’è più tempo. In particolare, ci rivolgiamo al deputato Nardo Marino».
Il parlamentare olbiese, spiega il segretario generale della Filt Cgil gallurese, è nella posizione giusta per porre il caso Air Italy al centro dell’agenda del governo e del parlamento. «Tocca a lui muoversi – dice Prontu –, sindacati e lavoratori sono dietro di lui. Deve farsi portavoce presso il governo. Mantenere i lavoratori all’interno dell’azienda è fondamentale. Il settore del trasporto aereo sta andando verso la ripresa. Anche la continuità territoriale è una prospettiva. Volotea, che adesso ce l’ha in affidamento, cerca piloti e assistenti di volo. Se resterà - ma vale per chiunque si aggiudichi i prossimi bandi - dovrà sviluppare un piano industriale forte per gestirla e la prelazione nelle assunzioni dovrà essere data ai lavoratori di Air Italy». In altre parole, per quanto in liquidazione, bisogna garantire la continuità aziendale di Air Italy e questo può farlo solo il rinnovo della cassa integrazione.
I lavoratori dovranno anche continuare a mantenere brevetti e certificazioni. Ci sta pensando la Regione Sardegna, che però – dice Sergio Prontu – esercitando il suo peso istituzionale, deve preoccuparsi a sua volta del mantenimento della continuità aziendale, ovvero della proroga della Cig. Altrimenti ogni sforzo rischia di essere sterile. «La Regione – spiega il segretario gallurese della Filt Cgil – ha avviato la manifestazione di interesse per l’organizzazione dei corsi di formazione al personale di Air Italy. Bene, ma rischia di essere inutile e tardivo, come purtroppo è accaduto ai lavoratori del porto canale di Cagliari: hanno fatto i corsi ma, senza azienda, sono finiti nel calderone generale dei disoccupati». La priorità è la nuova proroga della cassa integrazione, dunque. La richiesta a Marino e al presidente Solinas è chiara: lavorate per fermare il timer dei licenziamenti.
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