Colpo di scena a Olbia: non convalidata l'elezione a consigliere comunale del candidato sindaco Navone

Augusto Navone in consiglio comunale

Sono arrivate due segnalazioni di cittadini e, in attesa che si faccia chiarezza, la posizione del direttore dell’Amp viene congelata

OLBIA. Esordio del consiglio comunale con colpo di scena. L’elezione del capo della Grande Coalizione, Augusto Navone, non è stata convalidata. La posizione del direttore dell’Amp viene congelata in attesa che si faccia chiarezza. Navone resta quindi in Consiglio.

La segretaria comunale, Stefania Giua, facendo riferimento alla convalida degli eletti, confermata per tutti i consiglieri, è stata esclusa per Navone. “Sono pervenute all’ufficio elettorale e al Comune due reclami di due cittadini che sollevano la questione di incompatibilità e ineleggibilità in virtù del ruolo ricoperto in una partecipata del Comune. Siamo tenuti pertanto a verificare e alla prossima seduta il Consiglio si esprimerà. Navone avrà dieci giorni di tempo per presentare le sue osservazioni”.

“Mi auguro che questo non sia un atto di killeraggio politico per escludere il capo dell’opposizione che non ha preso 100 voti ma oltre 14mila - ha commentato Navone -. Le accezioni contestate sono già state da me affrontate prima di accettare la candidatura e non sono presenti. Convintamente porteremo avanti compatti la difesa della nostra posizione. Riteniamo che qualsiasi iniziativa per negare l'accesso al mio ruolo di consigliere eletto avrà solo la funzione politica di estromettere il capo della minoranza dalla massima assise cittadina, determinando una gravissima violazione del basilare principio democratico di dare voce a chi in questo momento rappresenta mezza città. Procederemo la nostra opposizione con onore, assumendoci una responsabilità molto importante che eserciteremo con attenzione, lealtà e correttezza".

Navone avrà dieci giorni di tempo per presentare le osservazioni e fornire i pareri legali su cui si fonda la sua convinzione di essere legittimato a sedere in Consiglio. La segretaria comunale ne avrà altri dieci per valutarle ed elaborare un suo parere tecnico. A quel punto si tornerà in consiglio comunale e l'aula sarà chiamata a esprimersi con voto, ratificando il parere oppure esprimendosi in modo contrario. 

 

 

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