La Festa del calamaro sulle tavole dei ristoranti
di Dario Budroni
Porto Rotondo annullata un anno fa, la kermesse si adegua alle regole anti Covid Il 1° novembre anche il mercatino, la pulizia delle spiagge e degustazioni guidate
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PORTO ROTONDO. Il borgo si incammina verso il letargo invernale. Ma c’è ancora tutto il tempo di una festa. È quella del calamaro, che ogni anno fa calare il sipario sulla stagione di Porto Rotondo. Stavolta niente frittura in piazza San Marco, per via delle difficoltà organizzative legate alla pandemia. Il calamaro si potrà però gustare direttamente sulle tavole dei ristoranti di Porto Rotondo. Nel corso della festa, in programma come da tradizione il 1° novembre, si svolgeranno inoltre altre iniziative, tra cui il mercatino, la pulizia delle spiagge e la degustazione guidata del vino simbolo della Gallura, il vermentino.
Festa del calamaro. La festa è un appuntamento ormai storico. È il momento in cui la comunità portorotondina dà il definitivo saluto alla stagione estiva che si è da poco conclusa. In cabina di regia, come sempre, c’è il Centro commerciale naturale Porto Rotondo, con la collaborazione del Comune e del Consorzio di Porto Rotondo. Lunedì prossimo la giornata prenderà il via alle 9 con il mercato espositivo in via Belli e in piazza Cascella, dove saranno anche allestiti i giochi per i bambini. Sempre alle 9, con raduno in piazza Krizia, l’evento plasticfree con la pulizia delle spiagge della zona. Poco più tardi, alle 10.30, la degustazione guidata dei vermentini di Gallura Docg, a cura della delegata dell’Ais Attilia Medda e con la collaborazione del Consorzio di tutela del vermentino di Gallura. Dalle 12, infine, i ristoranti ancora aperti proporranno dei gustosi menù a base di calamaro. Lunedì si potrà così pranzare su prenotazione all’Anfiteatro, allo Yacht club, al Maryton, da Gigi e Antonella, ai Marinai e al Quattro venti. Nel corso della giornata, dalle 8 in piazza Krizia, l’Avis promuoverà una raccolta del sangue.
Il ritorno dopo il Covid. Un anno fa, in un periodo fortemente segnato dalle restrizioni anti Covid, era stato impossibile organizzare la Festa del calamaro. Stavolta le norme sono decisamente meno rigide, ma i promotori dell’iniziativa non se la sono comunque sentita di dar vita a una frittura in piazza. «Dopo lo stop dello scorso anno, abbiamo voluto dare comunque un segnale – spiega Luca Bonifaci, da circa un mese nuovo presidente del Centro commerciale naturale al posto di Marcello Lombardo –. Abbiamo però preferito non organizzare la frittura in piazza, perché solitamente si creano delle lunghe code che sono anche difficili da gestire. Il calamaro sarà però cucinato nei ristoranti, alcuni dei quali hanno deciso di restare aperti proprio in vista di questa festa. Inoltre proporremo delle altre iniziative rivolte a tutti, grandi e piccoli». La Festa del calamaro arriva al termine di una stagione particolarmente ricca di presenze turistiche. «Abbiamo vissuto una bella stagione, nonostante le incertezze legate al Covid – continua Luca Bonifaci -. Adesso l’obiettivo futuro è quello di riprendere e migliorare le vecchie manifestazioni, con la speranza che la situazione sanitaria torni sempre più alla normalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Festa del calamaro. La festa è un appuntamento ormai storico. È il momento in cui la comunità portorotondina dà il definitivo saluto alla stagione estiva che si è da poco conclusa. In cabina di regia, come sempre, c’è il Centro commerciale naturale Porto Rotondo, con la collaborazione del Comune e del Consorzio di Porto Rotondo. Lunedì prossimo la giornata prenderà il via alle 9 con il mercato espositivo in via Belli e in piazza Cascella, dove saranno anche allestiti i giochi per i bambini. Sempre alle 9, con raduno in piazza Krizia, l’evento plasticfree con la pulizia delle spiagge della zona. Poco più tardi, alle 10.30, la degustazione guidata dei vermentini di Gallura Docg, a cura della delegata dell’Ais Attilia Medda e con la collaborazione del Consorzio di tutela del vermentino di Gallura. Dalle 12, infine, i ristoranti ancora aperti proporranno dei gustosi menù a base di calamaro. Lunedì si potrà così pranzare su prenotazione all’Anfiteatro, allo Yacht club, al Maryton, da Gigi e Antonella, ai Marinai e al Quattro venti. Nel corso della giornata, dalle 8 in piazza Krizia, l’Avis promuoverà una raccolta del sangue.
Il ritorno dopo il Covid. Un anno fa, in un periodo fortemente segnato dalle restrizioni anti Covid, era stato impossibile organizzare la Festa del calamaro. Stavolta le norme sono decisamente meno rigide, ma i promotori dell’iniziativa non se la sono comunque sentita di dar vita a una frittura in piazza. «Dopo lo stop dello scorso anno, abbiamo voluto dare comunque un segnale – spiega Luca Bonifaci, da circa un mese nuovo presidente del Centro commerciale naturale al posto di Marcello Lombardo –. Abbiamo però preferito non organizzare la frittura in piazza, perché solitamente si creano delle lunghe code che sono anche difficili da gestire. Il calamaro sarà però cucinato nei ristoranti, alcuni dei quali hanno deciso di restare aperti proprio in vista di questa festa. Inoltre proporremo delle altre iniziative rivolte a tutti, grandi e piccoli». La Festa del calamaro arriva al termine di una stagione particolarmente ricca di presenze turistiche. «Abbiamo vissuto una bella stagione, nonostante le incertezze legate al Covid – continua Luca Bonifaci -. Adesso l’obiettivo futuro è quello di riprendere e migliorare le vecchie manifestazioni, con la speranza che la situazione sanitaria torni sempre più alla normalità».
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