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Olbia, è l’ora dell’Università in centro

Olbia, è l’ora dell’Università in centro

Accelerano appalti e cantieri per la sistemazione degli edifici: palazzo Giordo, Expo ed ex area Sep

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OLBIA. Pochi dubbi e molte aspettative: il 2022 sarà l’anno dell’Università nel centro storico. Dopo i ritardi e le limitazioni a causa della pandemia i cantieri per la sistemazione degli immobili che ospiteranno gli uffici, i servizi e l’attività didattica dell’ateneo ora hanno la strada spianata. Tanto che neppure le ostilità della campagna elettorale appena conclusa hanno suscitato dubbi e perplessità su un programma pienamente condiviso in città. Insomma, avanti tutta con i lavori già programmati e avviati.

Sono tre i cantieri per altrettanti edifici destinati a ospitare la nuova sede multicentrica del Polo universitario, oggi nel terminal dell’aeroporto. Ben avviati i lavori nel palazzo dell’Olbia Expò in via Porto Romano e praticamente definiti quelli nell’area ex Sep in via dei Lidi, adesso tutta l’attenzione è concentrata sulla ristrutturazione del palazzo Giordo, nel corso Umberto, destinato a ospitare il cuore pulsante del Polo universitario. Dei tre cantieri è quello più indietro, ma anche quello che sconta le lungaggini di un’acquisizione all’asta in tribunale da parte dell’Aspo, società di servizi municipalizzata del Comune di Olbia. Costo dell’operazione: un milione di euro. Nell’edificio i lavori di ristrutturazione non sono ancora cominciati, ma la scorsa primavera con ben quattro gare d’appalto il Comune ha gettato le basi per la riqualificazione del passato che in passato aveva sempre ospitato grandi magazzini con il marchio, a turno, Standa, Oviesse, Coin e Upim.

I quattro appalti assegnati riguardano l'incarico di coordinamento per l'adeguamento progettuale della distribuzione degli spazi interni è stato affidato allo studio A1 Engineering, che già aveva realizzato lo studio di riqualificazione architettonica della futura università. Gli altri appalti riguardano gli incarichi professionali per l’adeguamento progettuale (strutturale, impiantistico e della distribuzione degli spazi interni) alla società cooperativa Omega service, all'architetto Alessandro Moro e all'ingegnere Pietro Pinna.

Vale la pena ricordare la distribuzione di spazi e servizi nei diversi edifici coinvolti nelprogetto UniOlbia (dal nome del consorzio di gestione del Polo universitario). Secondo il progetto, nel palazzo Giordo rimesso a nuovo si trasferiranno le attività didattiche ma anche la cabina di regia del Polo universitario, cioè la sede del consorzio UniOlbia di cui fanno parte l’Università di Sassari, il Comune di Olbia, la Geasar, l’Area marina protetta di Tavolara, il consorzio industriale Cipnes, l’istituto Euromediterraneo e l’Aspo.

Il cantiere è invece ben avviato in via Porto Romano, dove il palazzo dell’Olbia Expo, con la sua corte esterna, si candida a diventare la sede amministrativa del polo UniOlbia. Sempre qui, dove ora si trova un auditorium, sarà realizzata la nuova aula magna per gli studenti.

Infine l’ex area Sep di via dei Lidi, dove è stata l’Area marina protetta di Tavolara a seguire il restyling di tre grandi capannoni che ospitavano la Società escavo porti. Il complesso, affacciato sul mare in posizione strategica, ospiterà un corso di laurea specialistica in Gestione e tutela dell’ambiente e del territorio marino. Sarà centrale il ruolo dell’Amp, che, tra l’altro, in attesa dell’avvio del corso universitario può già utilizzare i capannoni per le sue attività di ricerca e di educazione ambientale.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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