Eroina nel giardino: in due a processo
Si erano nascosti in una casa mentre il proprietario dormiva al piano superiore
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Avevano tentato di sfuggire al controllo dei carabinieri cercando rifugio nell’abitazione di uno sconosciuto: prima avevano nascosto nel suo giardino un pacchetto di sigarette con 23 grammi di eroina suddivisa in sette involucri, poi, avevano forzato la porta finestra della casa ed erano entrati all’interno per nascondersi, mentre il proprietario dormiva nel piano superiore. Ma la fuga non era andata a buon fine. E Alessandro Dalecci, 47 anni di Tempio (già noto alle forze dell’ordine), e Antonio Onida, 43 anni di Calangianus, erano stati arrestati. Nell’abitazione di Dalecci, sottoposta a perquisizione domiciliare, i carabinieri avevano anche trovato 37 flaconi di metadone e 400 grammi di mannite, sostanza per il taglio dell’eroina, e un bilancino di precisione.
Nei giorni scorsi nel tribunale di Tempio, si aperto il processo per i due arrestati – difesi dagli avvocati Mario Perticarà e Domenico Putzolu –, a giudizio con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e violazione di domicilio. Il processo è stato aggiornato al 14 giugno quando saranno sentiti tre testi del pubblico ministero.
La vicenda risale all’agosto 2016. Secondo la ricostruzione degli investigatori Dalecci e Onida avrebbero acquistato l’eroina a Sassari e la stavano trasportando a Tempio. Ma quando erano quasi giunti a destinazione, i carabinieri avevano intercettato la loro Golf. Dalecci che era alla guida della macchina aveva cercato di seminare le forze dell’ordine cercando rifugio in un’abitazione, dopo essersi disfatti del pacchetto di sigarette all’interno del quale c’erano sette involucri contenenti l’eroina, di cui due ovuli confezionati con pellicola trasparente di circa dieci grammi ciascuno. Gli ovuli era stati immediatamente rinvenuti dai militari che stavano inseguendo i due durante i loro spostamenti. (t.s.)
Nei giorni scorsi nel tribunale di Tempio, si aperto il processo per i due arrestati – difesi dagli avvocati Mario Perticarà e Domenico Putzolu –, a giudizio con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e violazione di domicilio. Il processo è stato aggiornato al 14 giugno quando saranno sentiti tre testi del pubblico ministero.
La vicenda risale all’agosto 2016. Secondo la ricostruzione degli investigatori Dalecci e Onida avrebbero acquistato l’eroina a Sassari e la stavano trasportando a Tempio. Ma quando erano quasi giunti a destinazione, i carabinieri avevano intercettato la loro Golf. Dalecci che era alla guida della macchina aveva cercato di seminare le forze dell’ordine cercando rifugio in un’abitazione, dopo essersi disfatti del pacchetto di sigarette all’interno del quale c’erano sette involucri contenenti l’eroina, di cui due ovuli confezionati con pellicola trasparente di circa dieci grammi ciascuno. Gli ovuli era stati immediatamente rinvenuti dai militari che stavano inseguendo i due durante i loro spostamenti. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
