La Nuova Sardegna

Olbia

Sanità al collasso, l’ospedale di Tempio è una scatola quasi vuota

Sanità al collasso, l’ospedale di Tempio è una scatola quasi vuota

Chiuso da due settimane anche il reparto di Otorino del Paolo Dettori. A rischio gli interventi ortopedici

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Una scatola quasi vuota. All’ospedale di Tempio i reparti chiudono uno dopo l’altro e la situazione continua a peggiorare. L’ultima unità operativa con le porte sbarrate da 15 giorni è quella di Otorinolaringoiatria, uno dei reparti del Paolo Dettori che nel corso degli anni registrava numeri da record.

Non si fanno più ricoveri, non ci sono specialisti a disposizione di notte, non si lavora il fine settimana e in tutti gli altri festivi. Una desolazione. Due medici e un tecnico audiometrista sono in malattia e i due otorini rimasti possono solo garantire, durante la giornata, l’attività ambulatoriale garantendo un’assistenza minima, dirottando altrove i casi urgenti. Dovrebbe essere una situazione provvisoria, ma anche in passato le chiusure temporanee si sono poi trasformate in definitive. La situazione poi si aggrava ulteriormente se si considera che l’ambulatorio pubblico di otorinolaringoiatria che ha sede nel distretto di Olbia non è più in funzione: il medico che se ne occupavaè andato in pensione.

Iò Paolo Dettori, dunque, è sempre più in emergenza e nell’ambiente sono in molti a essere convinti che il futuro dell’ospedale sia ormai seriamante compromesso.

La realtà, d’altra parte, è sotto gli occhi di tutti. Gli unici reparti in funzione sono Ortopedia e Medicina. Il resto è storia nota: Chirurgia è chiusa da tempo, così come Ginecologia e Ostetricia. E gli specialisti non fanno più interventi dallo scorso mese di aprile. La sala operatoria, infatti, funziona ormai raramente. Gli unici che hanno potuto continuare a portare avanti un’attività chirurgica (comunque ridotta) sono stati gli ortopedici ma anche per loro sembra siano vicini tempi ancora più bui e senza certezze. Nelle ultime due settimane sono riusciti a garantire due sedute operatorie settimanali che bastavano a coprire la traumatologia della zona e a garantire l’intervento per alcuni pazienti con fratture arrivati da Nuoro. E la gran parte dei turni mancanti è stata coperta dagli anestesisti arrivati in prestito proprio da Nuoro. Ma la loro convenzione è scaduta proprio ieri e questa settimana anche l’équipe del reparto di Ortopedia potrebbe interrompere completamente gli interventi per mancanza di anestesisti. Un’emergenza che riguarda tutta l’isola ma che a Tempio potrebbe portare al blocco totale dell’ospedale. (s.p.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative