Scoperta l’imbrattatrice solitaria
di Marco Bittau
Fermata a Murta Maria, ha subito confessato: «Un bel posto, volevo dare il mio contributo artistico»
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. È una donna austriaca di 26 anni la turista imbrattatrice degli scogli di Funtana Umbrina, tra Bunthe e Li Cuncheddi. Dopo una settimana di ricerche, gli uomini del reparto operativo della guardia costiera di Olbia ieri mattina l’hanno rintracciata, identificata e denunciata a piede libero. Con il suo van, il suo cagnone da guardia e le sue temibili bombolette di vernice spray si aggirava nei pressi di Murta Maria. Da giorni – da quando cioè era stato segnalato per la prima volta lo sfregio sullo scoglio – la cercavano in mare e a terra tutte le capitanerie di porto della Sardegna, i carabinieri, la polizia di Stato, il corpo forestale e la polizia locale di Olbia e dei comuni vicini.
La donna era sola, quindi le altre persone segnalate con lei a Funtana Umbrina non erano compagni di viaggio, ma semplici bagnanti e pescatori. È stata avvistata già altre volte in Sardegna e in Gallura, d’estate e anche d’inverno, da sola alla guida di un van intestato al padre, in Austria. E sempre da sola ha dipinto sulla roccia con la vernice spray gialla e rossa un volto enorme, forse di donna o forse di guerriero indiano. «Il posto era bellissimo – ha detto, stupita, alla guardia costiera – e ho voluto dare il mio contributo artistico per renderlo ancora più affascinante».
Non sapeva e non immaginava che le forze dell’ordine la stavano cercando in tutta la Sardegna. Soprattutto, non era affatto consapevole che il suo “contributo artistico” in realtà era solo uno sfregio, una ferita inferta agli scogli caratteristici di quel tratto di costa. Rocce color terracotta che affiorano dal mare e si adagiano sulla spiaggia come grandi mammiferi marini. Deturpare quelle rocce è un reato che rischia di costare caro alla pittrice da spiaggia che della Gallura, dopo gli scogli, conoscerà anche il tribunale. Sono previste una pena detentiva e una sanzione amministrativa, ma è anche facoltà del giudice stabilire il ripristino dello stato dei luoghi. A spese della responsabile, naturalmente.
Lo sfregio risale al 25 ottobre. La donna era stata notata da un testimone, un bagnante, dipingere indisturbata una roccia davanti alla battigia. Il testimone che aveva assistito alla scena aveva immediatamente segnalato il fatto alla sala operativa della Capitaneria di porto di Olbia e da quel momento la targa del van su cui viaggiava la donna era stata estesa a tutte le capitanerie della Sardegna nonché alla polizia, ai carabinieri, al corpo forestale e alle polizie locali di Olbia e dei comuni vicini. Dopo una settimana di indagini la writer austriaca è stata rintracciata ieri mattina, alle 11.15 a Murta Maria, mentre risaliva sul suo van diretta a Olbia. Fermata e interrogata, dopo poche precise domande ha ammesso di aver dipinto la roccia, da sola, inconsapevole del fatto che costituisse un reato.
A quel punto la donna è stata accompagnata negli uffici della Capitaneria di porto di Olbia dove sono state verbalizzate le sue dichiarazioni. A quel punto è scattata la denuncia a piede libero e gli atti sono stati trasmessi al magistrato di turno alla Procura di Tempio.
Chiusa la pratica, la Capitaneria di porto ha ringraziato pubblicamente il cittadino che ha prontamente segnalato il fatto, e ha invitato tutti i bagnanti o diportisti a contattare tempestivamente la guardia costiera per segnalare qualunque comportamento in grado di danneggiare, compromettere o alterare le bellezze naturali della fascia costiera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La donna era sola, quindi le altre persone segnalate con lei a Funtana Umbrina non erano compagni di viaggio, ma semplici bagnanti e pescatori. È stata avvistata già altre volte in Sardegna e in Gallura, d’estate e anche d’inverno, da sola alla guida di un van intestato al padre, in Austria. E sempre da sola ha dipinto sulla roccia con la vernice spray gialla e rossa un volto enorme, forse di donna o forse di guerriero indiano. «Il posto era bellissimo – ha detto, stupita, alla guardia costiera – e ho voluto dare il mio contributo artistico per renderlo ancora più affascinante».
Non sapeva e non immaginava che le forze dell’ordine la stavano cercando in tutta la Sardegna. Soprattutto, non era affatto consapevole che il suo “contributo artistico” in realtà era solo uno sfregio, una ferita inferta agli scogli caratteristici di quel tratto di costa. Rocce color terracotta che affiorano dal mare e si adagiano sulla spiaggia come grandi mammiferi marini. Deturpare quelle rocce è un reato che rischia di costare caro alla pittrice da spiaggia che della Gallura, dopo gli scogli, conoscerà anche il tribunale. Sono previste una pena detentiva e una sanzione amministrativa, ma è anche facoltà del giudice stabilire il ripristino dello stato dei luoghi. A spese della responsabile, naturalmente.
Lo sfregio risale al 25 ottobre. La donna era stata notata da un testimone, un bagnante, dipingere indisturbata una roccia davanti alla battigia. Il testimone che aveva assistito alla scena aveva immediatamente segnalato il fatto alla sala operativa della Capitaneria di porto di Olbia e da quel momento la targa del van su cui viaggiava la donna era stata estesa a tutte le capitanerie della Sardegna nonché alla polizia, ai carabinieri, al corpo forestale e alle polizie locali di Olbia e dei comuni vicini. Dopo una settimana di indagini la writer austriaca è stata rintracciata ieri mattina, alle 11.15 a Murta Maria, mentre risaliva sul suo van diretta a Olbia. Fermata e interrogata, dopo poche precise domande ha ammesso di aver dipinto la roccia, da sola, inconsapevole del fatto che costituisse un reato.
A quel punto la donna è stata accompagnata negli uffici della Capitaneria di porto di Olbia dove sono state verbalizzate le sue dichiarazioni. A quel punto è scattata la denuncia a piede libero e gli atti sono stati trasmessi al magistrato di turno alla Procura di Tempio.
Chiusa la pratica, la Capitaneria di porto ha ringraziato pubblicamente il cittadino che ha prontamente segnalato il fatto, e ha invitato tutti i bagnanti o diportisti a contattare tempestivamente la guardia costiera per segnalare qualunque comportamento in grado di danneggiare, compromettere o alterare le bellezze naturali della fascia costiera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
