Un Consiglio dedicato al milite ignoto
di Giuseppe Pulina
La cittadinanza onoraria verrà conferita anche da Tempio giovedì mattina
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TEMPIO. Sarà un consiglio comunale speciale quello che si riunirà giovedì 4 novembre, giorno della festa nazionale che celebra la fine della prima guerra mondiale.
Anche a Tempio, verrà conferita la cittadinanza onoraria al milite ignoto in occasione dei cento anni trascorsi da quando le autorità del tempo decisero di traslare la salma di un soldato dall’identità sconosciuta nel complesso monumentale del Vittoriano noto ai più come Altare della Patria. Da allora il milite ignoto ha dato identità ai tanti altri suoi commilitoni caduti in trincea senza che qualcuno potesse dare loro un nome. Per Tempio l’evento ha, come sempre, un significato particolare perché gran parte della sua memoria del ‘900 è legata alla guerra che impegnò l’Italia contro le potenze della Triplice Alleanza di cui aveva fatto parte per 32 anni. Memoria che rievoca la presenza in città del 152° Reggimento Fanteria della Brigata Sassari. Alla loro memoria e a quella dei tanti caduti del conflitto saranno dedicati i diversi momenti celebrativi della giornata che inizierà alle 9:45 con la partenza del corteo verso il parco delle Rimembranze. Qui, alle 10, sarà celebrata la santa messa, cui seguirà la deposizione della corona di alloro presso il monumento della Brigata Sassari. Ultimo momento della giornata la visita della mostra storica “I Diavoli Rossi nella Grande Guerra”, di grande interesse soprattutto per le delegazioni degli studenti che, partecipando alla manifestazione, rappresenteranno le scuole della città. Qualcuno potrà così scoprire che tra le migliaia di sardi caduti nella grande guerra un numero considerevole era originario di Tempio o dei centri dell’alta Gallura. 122 sarebbero quelli che hanno perso la vita nelle tante battaglie che per quasi quattro anni, dal ‘15 al ‘18, hanno trasformato il nord-est della Penisola in uno scenario di guerra continua: Piave, Carso, San Michele, monte Grappa, Asiago, monte Zebio, passando per la rovinosa sconfitta di Caporetto e la rinascita di Vittorio Veneto.Più di quindicimila sardi per un tributo di sangue pagato duramente dall’isola che, con la partecipazione dei suoi giovani alla prima guerra mondiale, avrebbe, secondo diverse ricostruzioni storiche e sociologiche, rotto l’involucro “rassicurante” della sua insularità. Tra gli oltre cento tempiesi periti nei campi di battaglia o nelle prigioni austriache o negli ospedali per le conseguenze delle mutilazioni subite, ci sono anche diversi soldati che sono stati premiati con la medaglia – in alcuni casi d’oro e, in altri, d’argento – per l’alto valore militare dimostrato. Come il sottotenente di complemento del 46° reggimento fanteria, Francesco Raimondo Fadda. Il censimento in progress del numero e dell’identità dei sardi caduti in guerra deve molto all’opera instancabile dello storico tempiese Guido Rombi. Grazie ai suoi studi appassionati e allo zelo che ne ha caratterizzato la ricerca è stato possibile recuperare identità “perdute” e aggiornare, purtroppo in positivo, il numero dei caduti. Lo studioso tempiese ha costruito un data-base di grande utilità messo in rete a disposizione di tutti.
Anche a Tempio, verrà conferita la cittadinanza onoraria al milite ignoto in occasione dei cento anni trascorsi da quando le autorità del tempo decisero di traslare la salma di un soldato dall’identità sconosciuta nel complesso monumentale del Vittoriano noto ai più come Altare della Patria. Da allora il milite ignoto ha dato identità ai tanti altri suoi commilitoni caduti in trincea senza che qualcuno potesse dare loro un nome. Per Tempio l’evento ha, come sempre, un significato particolare perché gran parte della sua memoria del ‘900 è legata alla guerra che impegnò l’Italia contro le potenze della Triplice Alleanza di cui aveva fatto parte per 32 anni. Memoria che rievoca la presenza in città del 152° Reggimento Fanteria della Brigata Sassari. Alla loro memoria e a quella dei tanti caduti del conflitto saranno dedicati i diversi momenti celebrativi della giornata che inizierà alle 9:45 con la partenza del corteo verso il parco delle Rimembranze. Qui, alle 10, sarà celebrata la santa messa, cui seguirà la deposizione della corona di alloro presso il monumento della Brigata Sassari. Ultimo momento della giornata la visita della mostra storica “I Diavoli Rossi nella Grande Guerra”, di grande interesse soprattutto per le delegazioni degli studenti che, partecipando alla manifestazione, rappresenteranno le scuole della città. Qualcuno potrà così scoprire che tra le migliaia di sardi caduti nella grande guerra un numero considerevole era originario di Tempio o dei centri dell’alta Gallura. 122 sarebbero quelli che hanno perso la vita nelle tante battaglie che per quasi quattro anni, dal ‘15 al ‘18, hanno trasformato il nord-est della Penisola in uno scenario di guerra continua: Piave, Carso, San Michele, monte Grappa, Asiago, monte Zebio, passando per la rovinosa sconfitta di Caporetto e la rinascita di Vittorio Veneto.Più di quindicimila sardi per un tributo di sangue pagato duramente dall’isola che, con la partecipazione dei suoi giovani alla prima guerra mondiale, avrebbe, secondo diverse ricostruzioni storiche e sociologiche, rotto l’involucro “rassicurante” della sua insularità. Tra gli oltre cento tempiesi periti nei campi di battaglia o nelle prigioni austriache o negli ospedali per le conseguenze delle mutilazioni subite, ci sono anche diversi soldati che sono stati premiati con la medaglia – in alcuni casi d’oro e, in altri, d’argento – per l’alto valore militare dimostrato. Come il sottotenente di complemento del 46° reggimento fanteria, Francesco Raimondo Fadda. Il censimento in progress del numero e dell’identità dei sardi caduti in guerra deve molto all’opera instancabile dello storico tempiese Guido Rombi. Grazie ai suoi studi appassionati e allo zelo che ne ha caratterizzato la ricerca è stato possibile recuperare identità “perdute” e aggiornare, purtroppo in positivo, il numero dei caduti. Lo studioso tempiese ha costruito un data-base di grande utilità messo in rete a disposizione di tutti.
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