il TEST
Presto i controlli col drogometro in campo ci sono le cliniche mobili
OLBIA. Carabinieri e polizia, in questi due mesi, hanno scoperto sulle strade anche numerose persone (soprattutto giovani) che si sono messe al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.E’...
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OLBIA. Carabinieri e polizia, in questi due mesi, hanno scoperto sulle strade anche numerose persone (soprattutto giovani) che si sono messe al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
E’ anche per questo che presto (la data di avvio non è stata però ancora stabilita) le pattuglie della polizia stradale entreranno in azione con il “drogometro”, strumento di contrasto nella lotta agli incidenti. Si rivedranno dunque pure sulle strade del nord Sardegna le “cliniche mobili” composte da un medico della polizia e dagli agenti. Con il drogometro, così come l’etilometro, si è in grado di rilevare in pochi minuti se una determinata persona ha assunto sostanze stupefacenti. Il primo esame dello strumento (che è un test preliminare non invasivo che va confermato da specifico metodo di laboratorio) permette di accertare, attraverso l'analisi di un tampone salivare, la presenza di una o più sostanze stupefacenti. Il secondo step è un esame più approfondito che viene fatto dal medico per stabilire se il guidatore risulta in quel momento in stato di alterazione.
E’ anche per questo che presto (la data di avvio non è stata però ancora stabilita) le pattuglie della polizia stradale entreranno in azione con il “drogometro”, strumento di contrasto nella lotta agli incidenti. Si rivedranno dunque pure sulle strade del nord Sardegna le “cliniche mobili” composte da un medico della polizia e dagli agenti. Con il drogometro, così come l’etilometro, si è in grado di rilevare in pochi minuti se una determinata persona ha assunto sostanze stupefacenti. Il primo esame dello strumento (che è un test preliminare non invasivo che va confermato da specifico metodo di laboratorio) permette di accertare, attraverso l'analisi di un tampone salivare, la presenza di una o più sostanze stupefacenti. Il secondo step è un esame più approfondito che viene fatto dal medico per stabilire se il guidatore risulta in quel momento in stato di alterazione.
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