La Maddalena, sevizie sul cane della figlia: 90enne a processo
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Il tribunale di TempioL'uomo è accusato di aver avuto un rapporto sessuale con il meticcio
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LA MADDALENA. Le attenzioni verso il cane di sua figlia sarebbero andate decisamente oltre le carezze affettuose. Il meticcio sarebbe stato sottoposto in due occasioni a sevizie: stando alle accuse delle Procura, l’uomo, un novantenne, avrebbe avuto un rapporto sessuale con l’animale. L’anziano è ora sotto processo, imputato per maltrattamento di animali. I fatti risalgono all’ottobre 2016. A far scattare gli accertamenti da parte della Procura era stato un esposto presentato da un cittadino.
Ieri in aula è stato sentito come testimone il comandante della polizia locale incaricato dal pubblico ministero di allontanare il meticcio dalla casa dell’uomo. «Ho eseguito il sequestro e affidato il cane, un meticcio di taglia media-piccola, a sua figlia, come disposto dalla Procura», ha spiegato il teste al giudice Alessandro Cossu. Rispondendo ancora alle sue domande e a quelle del pubblico ministero Franca Cabiddu in merito all’attività da lui svolta, ha riferito che era stato poi nominato un veterinario come ausiliario di polizia giudiziaria.
«Visivamente il cane stava bene», ha proseguito rispondendo alla difesa che gli chiedeva delle condizioni dell’animale nel momento in cui l’aveva visto.
Il processo continuerà il 13 dicembre con la discussione delle parti e la sentenza.
Ieri in aula è stato sentito come testimone il comandante della polizia locale incaricato dal pubblico ministero di allontanare il meticcio dalla casa dell’uomo. «Ho eseguito il sequestro e affidato il cane, un meticcio di taglia media-piccola, a sua figlia, come disposto dalla Procura», ha spiegato il teste al giudice Alessandro Cossu. Rispondendo ancora alle sue domande e a quelle del pubblico ministero Franca Cabiddu in merito all’attività da lui svolta, ha riferito che era stato poi nominato un veterinario come ausiliario di polizia giudiziaria.
«Visivamente il cane stava bene», ha proseguito rispondendo alla difesa che gli chiedeva delle condizioni dell’animale nel momento in cui l’aveva visto.
Il processo continuerà il 13 dicembre con la discussione delle parti e la sentenza.
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