La Nuova Sardegna

Olbia

Uno sguardo sulla civiltà degli stazzi

di Giuseppe Mattioli
Uno sguardo sulla civiltà degli stazzi

Due giovani studiosi olbiesi presentano la Gallura a un convegno internazionale

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OLBIA. Due giovani studiosi olbiesi, Durdica Bacciu e Marcello Cabriolu, sono stati prescelti a rappresentare la Sardegna all’importante convegno internazionale “Il paesaggio agrario italiano - Sessant’anni di mutamenti da Emilio Sereni a oggi (1961-2021)” che si è svolgerà dall’11 al 13 novembre, in Emilia Romagna. Illustreranno uno studio su “Il paesaggio agropastorale del Nord Sardegna: la Gallura”. Focus su questo splendido territorio, con la sua “civiltà” degli stazzi, immerso nell’habitat disperso.

Il convegno si pone come obiettivo, esplorare e valutare i cambiamenti che, in questi ultimi sessant’anni, hanno inciso sul territorio rurale nazionale.

Durdica Bacciu, laurea triennale in “Scienze dei Beni Culturali (Università di Sassari), laurea magistrale in Archeologia e Scienze dell’Antichità, tesi “Storia e archeologia degli stazzi: il villaggio abbandonato di Caraidana. Indagini preliminari”; studi in archeologia tardo-antica e medievale all’Uno di Oristano, guida turistica, operatrice di marketing culturale e turismo integrato, referente territoriale “Associazione italiana professionisti del turismo e operatori culturali, è la presidente dell’associazione “Archeolbia”.

Marcello Cabriolu, è laureato in Scienze dei Beni Culturali-Archeologia, tesi su “Basilica minore di San Simplicio”, studia nel corso di laurea magistrale in archeologia medievale e postmedievale, ed è tecnico archeologo volontario del “Museum Civitatense – San Simplicio e San Paolo” di Olbia. «Come studiosi olbiesi – affermano – siamo orgogliosi di rappresentare la Sardegna in un simposio internazionale di così alto profilo scientifico. Insieme, oltre ad occuparci, in generale, dei beni culturali della nostra Isola, ci dedichiamo, in modo particolare, allo studio e valorizzazione della Basilica di san Simplicio, in Olbia».

In coppia hanno collaborato alla pubblicazione di due studi, sulla basilica di San Simplicio, presentato a un convegno a Firenze: il primo relativo la storia della “Basilica minore di San Simplicio”; il secondo “San Simplicio in Olbia: indagine attraverso la lettura delle strutture murarie”. Ora questa prestigiosa opportunità.



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