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Olbia

La Maddalena, «Si ripristini l’uso civico per andare a Cala Coticcio»

Cala Coticcio vista dal drone
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Cala Coticcio vista dal drone

Le minoranze chiedono al Comune di far sentire la voce in Regione «Lo Stato ha delegato la mappatura dei territori, un’opportunità da cogliere»

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LA MADDALENA. Le opposizioni portano in aula lo spinoso argomento degli usi civici, legato in particolare al caso di Cala Coticcio vietata ai residenti in solitaria. Alberto Mureddu primo firmatario, Anna Lisa Gulino, Manila Salvati e Rosanna Giudice firmano una interrogazione di cui si chiede la discussione nel prossimo consiglio comunale. «La nostra interrogazione non è casuale – spiega Mureddu –. La Regione sta raccogliendo le istanze dei territori della Sardegna da quando lo Stato ha delegato proprio le Regioni a pianificare le terre per gli usi civici. Al momento La Maddalena è uno dei pochi comuni che non si è ancora pronunciato in tal senso. Con questo nostro intervento vogliamo stimolare l’amministrazione affinché sfrutti questa opportunità, che ci può alleggerire di alcuni vincoli che pesano sulla comunità».

La legge istitutiva del Parco prevede che alcune aree dell’arcipelago siano vietate alla fruibilità libera e chiunque voglia accedervi, residenti compresi, possa farlo solo ed esclusivamente con una guida. «Ma nella pagina istituzione del Parco – fanno notare le opposizioni – l’adozione dei provvedimenti istitutivi è stata preceduta, secondo quanto previsto per le regioni a statuto speciale della legge quadro sulle aree protette, sulla base di una intesa tra Stato e Regione Sardegna che prevede interventi significativi di tutela e valorizzazione che coinvolgono la popolazione, e che allo stesso tempo consentono la fruibilità delle risorse ambientali, storico-culturali e mantengono in vita le consuetudini, gli usi civici e il modello di vita della popolazione residente». Le minoranza ricordano il caso di Cala Coticcio, zona Ta, di massima tutela, «a cui i cittadini maddalenini non possono accedere a piedi se non accompagnati da una guida come riportato anche in alcune note ufficiali del Parco. Il patrimonio ambientale che ci circonda è stato da sempre frequentato dai residenti, ai quali va attribuito il merito di aver sempre vissuto il proprio territorio, di averne fruito e di averne pure conservato la destinazione ambientale che viene consegnata alle future generazioni. La norma relativa alla zonizzazione in Ta prevede che siano fatte eccezioni per l’esercizio degli usi civici e quindi per l’accesso ai residenti. Il non mantenimento degli usi civici rappresenta un vulnus che di fatto impedisce e impedirà la trasmissione di valori e abitudini alla future generazioni». Da qui la richiesta all’amministrazione e al sindaco Fabio Lai «di conoscere quali iniziative abbia assunto a livello regionale perché vengano inseriti nell’elenco degli usi civici gli usi che i maddalenini hanno fatto sul proprio territorio, mare compreso, e che giustamente rivendicano di voler continuare a fare».

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