Olbia, è ancora caos tamponi: in tanti in fila nel punto sbagliato
L'unità mobile è stata posizionata davanti alla chiesa di San Michele, ma molti sono andati dietro l'ospedale. Solo due operatori per tantissime persone
OLBIA, Un’altra giornata di caos-tamponi. Ed è andata anche peggio dello scorso 2 novembre. Le auto in fila, con bambini sfiniti seduti sui sedili, hanno bloccato mezza città. Paralizzata da una parte via Tre Venezie (con i bus urbani rimasti intrappolati) e bloccata dall’altra la bretella che dalla strada panoramica porta verso il nuovo ospedale. Lì in mezzo una distesa di macchine in coda, quasi aggrovigliate tra loro, che dovevano raggiungere una piccola unità mobile della Assl (con due soli operatori) sistemata all’improvviso davanti alla chiesa di San Michele. Ed è stato proprio questo il primo problema. Le centinaia di famiglie che hanno ricevuto la convocazione della Assl per accompagnare i propri figli a fare il test di verifica, sapevano di dover andare in via Diamante (nella parte posteriore dell’ospedale) e lì si sono presentati in molti già dalle 6 del mattino. Poi, quasi per caso, hanno saputo che dovevano recarsi vicino alla chiesa. E a quel punto sono esplose le proteste: «Una vergona assoluta», hanno detto tutti. I bambini sottoposti al tampone frequentano diverse scuole elementari della città, dove negli ultimi dieci giorni sono cresciuti i casi positivi al Covid.
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