Borghi più belli d’Italia: c’è anche La Maddalena
Il Comune ammesso nella rete che valorizza i centri ricchi di arte e di storia. Il sindaco Lai: «Orgogliosi del risultato, è un valore per il nostro territorio»
LA MADDALENA. La sua bellezza attraversa la storia e scrive nuove pagine di futuro. La Maddalena, mentre coltiva il sogno di diventare Capitale italiana della cultura, si fregia adesso di un nuovo titolo: tra cimeli garibaldini e stendardi che arrivano dal passato, nell’aula consiliare del municipio è stato annunciato il suo ingresso nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Significa che la città marinara ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per entrare a far parte dell’esclusivo club che riunisce le più antiche e preziose perle italiane. Storia, cultura, architettura, urbanistica, valorizzazione del patrimonio: per il borgo isolano è una vittoria che trae soprattutto forza dal fascino indiscusso del suo centro storico. Una bella spinta che arriva anche in vista del prossimo traguardo che la Maddalena vuole a ogni costo superare: diventare la Capitale italiana della cultura per il 2024. L’iter è ben avviato e tra qualche mese se ne saprà di più.
Tra i borghi più belli. Il sindaco Fabio Lai è particolarmente soddisfatto. Quello della Maddalena è il settimo Comune in Sardegna, e il primo in Gallura, a essere accolto nell’associazione dei Borghi più belli d’Italia. «Non è soltanto immagine e marketing territoriale, ma è anche uno stimolo – commenta Lai –. È molto complesso entrare nella lista dei Borghi più belli d’Italia e allo stesso tempo è anche decisamente facile uscirne, se non si mantengono quelle importanti caratteristiche come la bellezza del territorio, il decoro, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la pulizia, il green». Un risultato che arriva al momento giusto, in supporto alla candidatura della Maddalena a Capitale della cultura. «Abbiamo passato la prima selezione – spiega il sindaco –. Il 19 gennaio delle 24 città in lizza ne rimarranno soltanto 10. Quest’ultimo riconoscimento è sicuramente un elemento in più che darà ulteriore qualità al nostro territorio. Siamo molto orgogliosi». Franco Cuccureddu, coordinatore regionale dell’associazione, è sbarcato sull’isola per l’occasione. «Il turismo dei borghi è uno dei pilastri dell’offerta italiana. Nel 2019 si è piazzato al terzo posto, dopo le città d’arte e il settore marino balneare – sottolinea –. Per entrare a far parte dell’associazione bisogna superare una valutazione molto rigorosa. I parametri sono novanta, tra cui la qualità architettonica, l’armonia dei materiali e dei volumi costruiti, i requisiti urbanistici ben precisi. A contare, poi, sono anche i fatti concreti e gli impegni presi nell’ambito della politica di valorizzazione, sviluppo e promozione».
Il centro storico. «La proposta di candidatura era stata considerata una priorità già nella fase preelettorale – dice Gian Vincenzo Belli, assessore al Turismo –. Abbiamo così candidato il nostro centro storico, che conta 1700 abitanti. L’obiettivo di rimanere all’interno dell’associazione è uno stimolo per migliorare ulteriormente il nostro patrimonio. Stiamo valorizzando uno dei luoghi più belli della nostra città, all’interno del borgo, e stiamo anche creando una nuova pedonalità permanente. A breve, inoltre, partirà un’iniziativa che avrà le caratteristiche di un museo diffuso, sempre all’interno del centro storico». La bandiera dei Borghi più belli d’Italia, dopo essere stata esposta ieri, sarà ufficialmente consegnata nel corso della prossima primavera. Dopodiché potrà sventolare accanto a quella sarda, a quella italiana e a quella europea.
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