Accordo con l’Olbia calcio: ritorna il tennis
Due attività sportive su quattro sono ripartite, in alto mare la gestione di Geopalace e centro nuoto
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OLBIA. Si sentiranno di nuovo gli schiocchi delle palline sulle racchette e i fischi delle scarpe sul campo. Attraverso una nota dell’Olbia calcio, è stato ufficializzato l’accordo per l’utilizzo dei campi da tennis del Geovillage, con il sub-affidamento dell’area all’Asd Geovillage sporting club.
In mano all'Olbia. Lo scorso settembre, erano arrivate le firme tra società calcistica, curatori fallimentari e giudice fallimentari per stabilire l’Olbia come unico gestore degli impianti in godimento oneroso fino al novembre 2022. Da qui il via libera per accordarsi con altri soggetti e riattivare quindi gli altri compendi sportivi. Dopo la fine dell'era Docche e i sigilli, il Cipnes, un anno fa, aveva riacquisito il Geovillage in cerca di nuovi compratori. Nessuno si è ancora presentato con un'offerta consona. Nel frattempo, proprio il presidente dell'Olbia Alessandro Marino si era fatto portavoce dell'istanza delle società che all'improvviso si erano viste senza un centro dove svolgere le proprie attività. Solo il suo club, che milita nella serie C nazionale, conta un settore giovanile con diverse centinaia di calciatori. Così, è nato l'accordo che lo vede gestore di tutte strutture sportive e quella relativa al tennis da oggi riprende vita.
Torna il tennis. «Bellissima notizia». Reagisce così dopo qualche ora dalla fatidica telefonata il maestro Andrea Frasconi della Asd Geovillage sporting club. Erano i primi di dicembre 2020 quando l’attività tennistica si era dovuta arrestare. Un anno fa, le parole erano decisamente diverse, la preoccupazione maggiore per la condizione dei campi. «Adesso sono tornati fruibili – annuncia Frasconi –. I quattro in cemento sono perfettamente funzionanti, e siamo al lavoro per il ripristino degli altri in terra rossa». In aggiunta, a breve un’area verrà adibita al padel. «Una notizia che aspettavamo – in riferimento all’annuncio dell’Olbia calcio –. Ci stiamo occupando delle utenze, luce e acqua, si può già avere accesso ai campi. Di fatto con gli agonisti abbiamo già cominciato ad allenarci». L’accordo è di poco meno di un anno, fino all'estate, in attesa che nei prossimi mesi si presenti un acquirente che rilevi l’intero Geovillage. Altrimenti si rinnoverà con l’Olbia.
Piscina in alto mare. Due attività su quattro sono ripartite. Dopo i campi da calcio, anche quelli da tennis. Ma resta ancora un villaggio dello sport con metà delle luci spente. La struttura principe, il palazzetto, dopo aver ospitato i mondiali di Judo dello scorso ottobre, è tornato orfano. La società maggiormente indiziata per la sua gestione, l’Hermea volley, ha preso ormai residenza a Golfo Aranci e sembra difficile che nel breve possa tornare al Geopalace. Gli ostacoli principali sono le utenze e i costi di manutenzione. In questo senso, la situazione è davvero in alto mare per il centro nuoto. Tra i quattro impianti chiamati a ripartire, è quello rimasto più indietro e che potrebbe non rivedere nuotatori ancora per molto tempo.
In mano all'Olbia. Lo scorso settembre, erano arrivate le firme tra società calcistica, curatori fallimentari e giudice fallimentari per stabilire l’Olbia come unico gestore degli impianti in godimento oneroso fino al novembre 2022. Da qui il via libera per accordarsi con altri soggetti e riattivare quindi gli altri compendi sportivi. Dopo la fine dell'era Docche e i sigilli, il Cipnes, un anno fa, aveva riacquisito il Geovillage in cerca di nuovi compratori. Nessuno si è ancora presentato con un'offerta consona. Nel frattempo, proprio il presidente dell'Olbia Alessandro Marino si era fatto portavoce dell'istanza delle società che all'improvviso si erano viste senza un centro dove svolgere le proprie attività. Solo il suo club, che milita nella serie C nazionale, conta un settore giovanile con diverse centinaia di calciatori. Così, è nato l'accordo che lo vede gestore di tutte strutture sportive e quella relativa al tennis da oggi riprende vita.
Torna il tennis. «Bellissima notizia». Reagisce così dopo qualche ora dalla fatidica telefonata il maestro Andrea Frasconi della Asd Geovillage sporting club. Erano i primi di dicembre 2020 quando l’attività tennistica si era dovuta arrestare. Un anno fa, le parole erano decisamente diverse, la preoccupazione maggiore per la condizione dei campi. «Adesso sono tornati fruibili – annuncia Frasconi –. I quattro in cemento sono perfettamente funzionanti, e siamo al lavoro per il ripristino degli altri in terra rossa». In aggiunta, a breve un’area verrà adibita al padel. «Una notizia che aspettavamo – in riferimento all’annuncio dell’Olbia calcio –. Ci stiamo occupando delle utenze, luce e acqua, si può già avere accesso ai campi. Di fatto con gli agonisti abbiamo già cominciato ad allenarci». L’accordo è di poco meno di un anno, fino all'estate, in attesa che nei prossimi mesi si presenti un acquirente che rilevi l’intero Geovillage. Altrimenti si rinnoverà con l’Olbia.
Piscina in alto mare. Due attività su quattro sono ripartite. Dopo i campi da calcio, anche quelli da tennis. Ma resta ancora un villaggio dello sport con metà delle luci spente. La struttura principe, il palazzetto, dopo aver ospitato i mondiali di Judo dello scorso ottobre, è tornato orfano. La società maggiormente indiziata per la sua gestione, l’Hermea volley, ha preso ormai residenza a Golfo Aranci e sembra difficile che nel breve possa tornare al Geopalace. Gli ostacoli principali sono le utenze e i costi di manutenzione. In questo senso, la situazione è davvero in alto mare per il centro nuoto. Tra i quattro impianti chiamati a ripartire, è quello rimasto più indietro e che potrebbe non rivedere nuotatori ancora per molto tempo.
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