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Cadavere a Caprera, giallo sull’identità

Cadavere a Caprera, giallo sull’identità

Le risposte arriveranno dalle analisi del Ris e del medico legale

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LA MADDALENA. Il giallo dei resti umani trovati a Caprera rimane. Ci sarà bisogno di tempo per identificarli. Saranno le analisi scientifiche del medico legale e degli esperti del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) dei carabinieri a stabilire come è morta e chi era la persona le cui spoglie sono state scoperte da una guida del Parco nazionale dell’arcipelago in una zona impervia a lato del sentiero che conduce a Cala Coticcio. Sarà decisivo, in particolare, l’esame del Dna. Oltre a quello che resta degli indumenti trovati addosso al cadavere. Il decesso, all’apparenza, risalirebbe a diversi anni fa. L’ipotesi è che si tratti di una persona scomparsa. I poveri resti sono stati recuperati e messi a disposizione della procura della repubblica di Tempio, cui spetta la nomina del medico legale.

Il sopralluogo dei carabinieri del Ris è previsto nei prossimi giorni, quando le condizioni meteo consentiranno di esaminare meglio l’area del ritrovamento.

Il cadavere è stato rinvenuto l’altro ieri in quella che si può definire un’escursione “fuori pista” rispetto al sentiero di Cala Coticcio. La zona è difficile da raggiungere, caratterizzata da macchia mediterranea molto intricata. La guida della coop che lavora per l’Ente parco si è trovata davanti un teschio e poi il resto del corpo mummificato. Tutto fa supporre che fosse lì da molto tempo. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri della Maddalena e del Reparto territoriale di Olbia, che hanno circoscritto l’area ed eseguito i primi rilievi. Ora si attendono le risposte.

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