L’opposizione: «Il problema era già noto»
Il crollo di un tratto della circonvallazione di Arzachena, di competenza comunale, accende lo scontro politico. Il gruppo di opposizione in Consiglio comunale Nuova Arzachena punta il dito contro la...
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Il crollo di un tratto della circonvallazione di Arzachena, di competenza comunale, accende lo scontro politico. Il gruppo di opposizione in Consiglio comunale Nuova Arzachena punta il dito contro la giunta. «È stata sfiorata la tragedia. La voragine, nella quale è precipitato un uomo alla guida del suo autocarro, poteva causare delle vittime – affermano i consiglieri Maria Giagoni (capogruppo), Alessandro Malu e Dorotea Fiori –. Certo, le condizioni atmosferiche, sempre più frequenti, hanno contribuito ad aggravare la situazione. Ma le abbondanti piogge non sono l’unica causa di questo pericolosissimo evento. È tanto più grave se pensiamo che la presenza di un enorme cratere, proprio sotto il tratto di quella strada franata, era stata già segnalata dai cittadini all’amministrazione comunale circa un anno fa».
Per il gruppo di opposizione, la giunta non starebbe facendo abbastanza. «Le zone ad alto rischio sono state individuate da molti anni, ma manca ancora un controllo razionale del territorio e soprattutto la programmazione e la realizzazione di opere di mitigazione del rischio – continuano i tre consiglieri di opposizione –. La pulizia dei fiumi, nonostante l’aumento dell’impegno economico annunciato su tutti i social, non è stata eseguita in modo adeguato, né è stata estesa a tutti i corsi d’acqua e nessuna soluzione viene prospettata per ovviare ai canali tombati disseminati in diverse zone. Una prova sono gli allagamenti di viale Costa Smeralda. Avevamo già affrontato pochi mesi fa in Consiglio le problematiche della circonvallazione. La carenza di programmazione è evidente».
Per il gruppo di opposizione, la giunta non starebbe facendo abbastanza. «Le zone ad alto rischio sono state individuate da molti anni, ma manca ancora un controllo razionale del territorio e soprattutto la programmazione e la realizzazione di opere di mitigazione del rischio – continuano i tre consiglieri di opposizione –. La pulizia dei fiumi, nonostante l’aumento dell’impegno economico annunciato su tutti i social, non è stata eseguita in modo adeguato, né è stata estesa a tutti i corsi d’acqua e nessuna soluzione viene prospettata per ovviare ai canali tombati disseminati in diverse zone. Una prova sono gli allagamenti di viale Costa Smeralda. Avevamo già affrontato pochi mesi fa in Consiglio le problematiche della circonvallazione. La carenza di programmazione è evidente».
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