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Olbia, esproprio del Geovillage: «Legittima la riacquisizione del Cipnes»

Tiziana Simula
Olbia, esproprio del Geovillage: «Legittima la riacquisizione del Cipnes»

Per il Consorzio industriale la sentenza del Consiglio di Stato è il presupposto per riprendere l'intero compendio 

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OLBIA. «Il Cipnes ha agito correttamente riacquisendo il lotto di 12mila metri quadri rimasto inutilizzato nel compendio del Geovillage». La sentenza è del Consiglio di Stato e mette un punto fermo e decisamente a favore dell’operato svolto dal Cipnes e dal suo direttore Aldo Carta nella complessa vicenda che si combatte sia sul fronte amministrativo che su quello penale relativo alla mega struttura di zona industriale, ora nelle mani della curatela fallimentare dopo il crac della famiglia Docche.

Al centro del contenzioso amministrativo c’è solo una porzione – 12mila metri quadri, appunto – del complesso sportivo ricettivo realizzato dai Docche. Ma per i difensori del Cipnes «i principi di diritto e le motivazioni che hanno sorretto la sentenza del Consiglio di Stato costituiscono un fondamentale presupposto per l’eventuale riacquisizione dell’intero compendio da parte del Consorzio industriale».

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