La Nuova Sardegna

Olbia

A Olbia strade e sottopassi allagati: tanti disagi ma pochi danni

Alcuni dei disagi del maltempo nelle foto di Vanna Sanna
◗
Alcuni dei disagi del maltempo nelle foto di Vanna Sanna

Pittulongu tra le zone più colpite Migliora la situazione a Golfo Aranci, il sindaco chiederà lo stato di calamità

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La pioggia ininterrotta fa paura. Ma, per fortuna, non causa forti emergenze. Nella notte tra martedì e mercoledì la città è stata pattugliata in ogni angolo: dal centro ai quartieri periferici, sino ad arrivare alle campagne. Tanti allagamenti, strade invase da fiumi d’acqua, un piccolo rio esondato in via Nuraghe, ma nessun pericolo reale. Golfo Aranci, invece, chiederà lo stato di calamità naturale.

I disagi, però, non sono mancati nemmeno a Olbia. Non è stato necessario arrivare alla chiusura delle scuole e sulla maggior parte delle strade il traffico non ha subito rallentamenti. Così, anche la giornata di ieri, a parte un violento acquazzone all’ora di pranzo, è trascorsa senza che si verificassero situazioni particolarmente gravi. Una delle zone più colpite, ancora una volta, è stata quella di Pittulongu. Una signora in particolare, che vive a Mare e Rocce, ha fatto fatica a uscire da casa perché era circondata dall’acqua. E come lei tante altre famiglie si sono lamentate per un disagio che sono costretti a vivere e sopportare da anni ogni volta che piove. Il sindaco Settimo Nizzi, che aveva già annunciato un radicale intervento, ha ribadito nella sua diretta Facebook che i lavori per risolvere definitivamente il problema cominceranno presto.

Si sono trasformati in piscine (e sono stati chiusi al traffico per qualche ora) i due sottopassi : quello di via Amba Alagi e quello che porta in via Escrivà. Troppa l’acqua caduta ininterrottamente durante la notte (non riusciva infatti a defluire) e così si è formato il solito immenso lago.

Sono stati due, sempre nella notte di ieri, gli interventi dei vigili del fuoco in città per allagamenti: uno in via Canapa, l’altro in via Confalonieri. Poi, le squadre del distaccamento della Basa si sono spinte sino al Lido del Sole e alle Saline per la caduta di alcuni alberi. In piazza Crispi un ristorante che si affaccia proprio sul nuovo lungomare ha subito danni pesanti: è crollata letteralmente la copertura di una veranda esterna.

Dalle 15,30 di martedì è stato attivato il Coc «e da quel momento - ha spiegato l’assessora Elena Casu, che ha anche la delega alla Protezione civile - è partita un’azione continua di monitoraggio, andata avanti per tutta la notte: impegnate senza sosta squadre della protezione civile e della polizia locale, oltre a uomini e donne delle varie associazioni di volontariato. I tecnici hanno anche passato al setaccio i canali per verificare il livello raggiunto dall’acqua, ma la situazione è sempre risultata sotto controllo».

Anche ieri pomeriggio l’assessora Casu ha partecipato a un nuovo incontro del Centro operativo comunale e si è deciso di procedere con le perlustrazioni pure nelle prossime ore.

Golfo Aranci. Il peggio è passato e gli ultimi temporali non hanno causato ulteriori conseguenze. Ma il paese guidato dal sindaco Mario Mulas fa la conta dei danni. «Che sono stati davvero tanti - ha confermato il primo cittadino di Golfo Aranci -. Adesso l’emergenza sembra superata, ma sicuramente chiederemo anche noi lo stato di calamità naturale. Abbiamo trascorso tutta la giornata dell’altro ieri, sino alle 20, a concludere gli interventi mentre ieri abbiamo cominciato a valutare i danni, operazione che andrà avanti anche oggi. Tante le cantine e i garage allagati e sono almeno quattro le automobili finite completamente sotto l’acqua. Darò tutte le informazioni necessarie ai cittadini e provvederò a comunicare un indirizzo di posta elettronica in modo che i privati cittadini possano fare un elenco dettagliato di ciò che hanno perso». (s.p.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative